Rassegna storica del Risorgimento

MUZZARELLI CARLO EMANUELE
anno <1939>   pagina <463>
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Un ministro ferrarv.se dì Pio IX; Carlo Emanuele Mazzurrili 463
agli esteri, Pompeo di Campello alla guerra e marina, Pietro Ster-bini ai lavori pubblici, Giovita Lazzarini alla grazia e giustizia, il marchese Ignazio Guiccioli alle finanze. Ministero che'sarà rinno­vato i'8 di marzo in (pianto il portafogli dell'istruzione passa allo Sturbinetti.x)
Ma intanto le proteste del Pontefice che chiede l'intervento del­l'Austria, della Spagna, della Francia e di Napoli, hanno effetto. Il 25 aprile un esercito di circa 10.000 uomini al comando deil'Oudinot sbarcava a Civitavecchia e il 4 luglio, dopo un memorando assedio, Roma veniva occupata dalle truppe francesi accolte da un sepolcrale silenzio, mentre l'Assemblea si scioglieva pubblicando la Costituzione repubblicana. E il potere temporale del Papa veniva cosi restaurato. La carriera politica dei Muzzarelli era finita.
Mentre Pio IX abbandonava la causa liberale e italiana il Muz­zarelli stette saldo nella fede patriottica ed invece della preconizzata porpora cardinalizia ebbe persecuzioni ed esilio: dovè abbandonare la città testimone della sua attività letteraria e politica per andare esule, munito di passaporto inglese, errante per l'Italia. Parti da Roma il 4 luglio 1849 e toccò prima Firenze; ma poi messo al bando dalla Toscana sul piroscafo TI Telegrafo si portò a Bastia in Corsica dove giunse il 14 luglio accompagnato dal suo nipote Cesare Muzzarelli di Bologna, che, appena accompagnato lo zia otteneva dal Console pon­tificio a Bastìa di ritornare a Bologna e s'imbarcava per Livorno (19 luglio) e di là per la via di Firenze ritornava a Bologna. 2) Nel mese di ottobre con l'aiuto di Massimo D'Azeglio, lasciava la Corsica, con altri esuli e si portava a Genova e quindi alla Spezia ospite del Mar­chese da Passano. Appena toccata la penisola il Muzzarelli esprimeva l'animo suo grato al Santelli e insieme gli inviava con i suoi saluti ai compagni d'esilio:
...il mio viaggio da Bastìa a Lerici fu felicissimo... ho qui trovato i miei due amici compagni di Ministero Galletti e Rusconi: e gli altri emigrati non fanno che lodarsi del governo piemontese: La prego de' miei saluti al Marmocchi, al Mnltedo, al signor presidente Stefanini, Fabrizzi e ai fratelli Alessandri. Permetta che anche per iscritto Le esprima la gratitudine per i benefici, di cui Ella ha largheggiato verso un povero esule infelicissimo quando approdò a queste rive ospitali.3)
1) A. M, G-, A proposito di Francesco Sturbinetti, in Rassegna Storica del Risor­gimento italiano, Roma, gennaio-febbraio 1934.
2) EKSILIO MICHEL, Esuli e Cospiratori italiani in Corsica (1840-1850), in Archivio storico di Corsica, 1, 3-4, a pp. 249-438.
3) EHS. MICHEL, op. cit., a p. 435.
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