Rassegna storica del Risorgimento
MUZZARELLI CARLO EMANUELE
anno
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1939
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pagina
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465
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Vn ministro ferrarese di Pio IX: Carlo Emanuele Muzzarelli 465
ode a Giacomo Leopardi *) il quale verso la fine del 1825 gli scriveva di non potere accettare il suo invito di poetare perchè le Muse lo avevano ormai abbandonato. Poeta estemporaneo di facile vena, fu amico di Bartolomeo Sestini e di Giuseppe Paradisi; delle sue dotte conversazioni bolognesi ci lasciò ricordo il Muzssi che così lo ricorda in una sua epigrafe 2) A Carlo Emanuele Muzzarelli de' Conti Muzzarelli ferrarese del Sacro Tribunale di Roma duodecemviro in verso e prosa lapidaria scrittore elegante di sua cara erudita conversazione ai vespertini diporti - in Bologna gli amici lietissimi -undecimo di Agosto del MDCCCXXV fanno a gara - festeggiamento e onore.
Amico dello storico Carlo Botta, che da Parigi il 15 luglio 1830 lo ringraziava di avergli fatto conoscere il Petrocchi, il Muzzarelli era in amichevoli e cordiali rapporti anche con l'abate F. M. Franceschinis, con l'artista Carlotta Marchionrii, con il conte Gaetano Napione, con Filippo Polidori, con Dionigi Strocchi, con Eugenio Alberi, e fin dal 1829 il TedaldiFores, gli annunciava le sue tragedie e la veronese Teresa Albarelli Verdoni e la romana Elena Moschini gli indirizzavano sermoni ed epistole poetiche, mentre Luigi Easpi gli dedicava un volume della sua Nuova Biblioteca di Componimenti drammatici editi a Roma dopo il 1827. 3) Strinse pure a Roma amicizia con Giuseppe Borghi, di cui cantò in un sonetto la morte. Nelle sue peregrinazioni fatte in varie parti d'Italia nel 1827 percorse le Marche, l'Umbria, la Romagna, la Repubblica di San Marino dove conobbe il latinista Cesare Montarti, l'archeologo Borghesi; nel 1838 visitò la Venezia e strinse relazione con Luigi Carrer, con Bartolomeo Gamba, con Girolamo Casoretto, con Ignazio Guiccioli, con P. Alessandro Paravia e con quella gentildonna letterata che fu Isabella Teotochi Albrizzi. A Verona avvicinò e amò Ippolito Pindemonte e strinse amicizia con Teresa Alberti Bordoni. A Bassano conobbe Jacopo Vittorelli.
Enumerare gli uomini conosciuti dal Muzzarelli e quelli coi quali fu in relazione è lunga impresa: tuttavia si vuole ricordare ancora Vincenzo Valorani medico e poeta di bella fama, con G. B. Ghibellini, col poeta Gerolamo Ruggia, con Paolo Costa: a Napoli dove si recò due vote nel 1833 la prima, nel 1845 la seconda, avvicinò il Galuppi,
1) Al Conte Giacomo Leopardi, in U Caffè di Petronio, Bologna, 17 dicembre
1825, n. 25.
2) Belle inacriaàoin di Luigi Muzzi, Accademico della Crusca. Centuria V, Prato, Da la Giachettiana, MDCCCXXVIII- C.L. d. S. in 8, a p. 65.
9) Gir. MAZZONI, L'Ottocento, Milano, VaDardi, 3 ed.* pp. 414-425