Rassegna storica del Risorgimento

MUZZARELLI CARLO EMANUELE
anno <1939>   pagina <469>
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Un ministro ferrarese di Pio IX: Carlo Emanuele Muzzarelli 469
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Uomo grandemente buono, fu amato da quanti lo avvicinarono e il copioso epistolario da lui lasciato ce lo afferma. Molti lo ricor­darono nelle loro opere: il Barthelemy in una sua lettera in versi, diretta a Pio IX; Quintino Guanciali gli dedicò con un elegante epigramma la sua opera Hanneman; il poeta laziale Antonio Gherza gli rivolse buon numero di elegie, di epistole, di epigrammi. In occasione del suo arrivo in Fermo nel settembre 1842, alcuni amici e ammiratori del Muzzarelli gli dedicarono una raccolta di prose, di poesie e di epigrafi latine e italiane, precedute dal discorso di Francesco Pupalini in cui si tessono le lodi di Muzzarelli parti­colarmente per i suoi Inni Sacri scritti con alto sentire di religione e con tanto candore di stile. 2) In quello stesso anno il Muzzarelli pubblicava alcune sue Reminiscenze di un viaggio nel Piceno in versi; una collana di sonetti assai pregevoli per grazia e purità di dettato, per gentilezza e proprietà di maniere, per concetti nobili e grandi. 8)
Ferrara pose l'immagine del Muzzarelli fra quelle dei suoi bene­meriti cittadini e dopo la sua morte Raffaello Garagnani gli dedicò una cantica. *) Il Leopardi lo ammirava ed amava, e come non amarlo dopo che il Muzzarelli gli aveva dedicate una poesia in lode delle sue prime canzoni! 5)
*) "Fermo,, pel Gif erri, tipografo Arcivescovile, 1842, in 4, pp. 78. 2) Vedine recensione di G. M. Bozoli, in Rivista Europea,, anno I, sem. 1, V. 1843 a p. 287-8.
Fermo. Ciferri, 1842.
4) In memoria del Conte C. E. Muzzarelli, Mondovì, tip. Pietro Rossi, 1860, in 8 (in Effemeridi della P. /.).
5) Il Caffè di Petronio, 17 dicembre 1825 a p. 203. Il Leopardi gli scriveva da Bologna, ringraziandolo il 28 novembre : Ma come ringrazierò io de* versi che Ella mi ha favorito, belli e nobilissimi, e sopratutto pieni di amor di patria e di sentimenti magnanimi, cose così rate ai nostri giorni, e così ammirabili particolar­mente in persona costituita in carica e dignità, come la sua? Ma mi dica, con­sentirebbe Ella che GjMsi suoi versi, certamente bellissimi, si stampassero crai, per far fede al mondo che la virtù e la nobiltà dell'animo ancor vive in Italia, e vive in persone onorate per nascita e per uffici?
Per la bibliografia muzzarelliana oltre alle opere citate nello note si aggiunga: C. E. Muzzarelli, in La Guardia Nazionale Italiana, trini. I, per. II, n. 17; mar-tedi 27 febbraio 1849; A. CAVALLINI, LO vite di alcuni uomini illustri: C. E. Muz­zarelli, Roma, Soe. tipogr. Romana 1873.