Rassegna storica del Risorgimento

MUZZARELLI CARLO EMANUELE
anno <1939>   pagina <471>
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Un ministro ferrarese di Pio IX: Carlo Emanuele Muzzarelli 471
II.
EUGENIO ALBERI1)
Ch.mo Monsignore,
Le rispondo in sentimenti della più viva riconoscenza; in questo non mi distendo lungamente ma creda Monsignore alla mia sincerità. Mi sono di assai grande conforto, nelle gravi circostanze d'ogni genere in cui mi trovo, tante prove di benevolenza.
L'articolo intorno al Fodesti lo inserirò nel quinto, se non sarà possibile nel quarto numero, molta parte del quale sarà occupata da una lunga epistola del prof. Costa intorno i Classici e i Romantici.
Ella mi abbia in qualunque circostanza, chiarissimo Monsignore Bologna, 21 Marzo 1834.
pel suo dev. obb. servit. Eugenio Alberi.
in.
VINCENZO VÀLOBÀNI2)
Monsignor Yeneratissimo mio Padrone ed Amico,
H Chiarissimo Aw. Regaldi 3) conosciuto già in Italia per distinto poeta, improv­visatore, dopo avere raccolti allori in Bologna ed in Firenze, recasi a Roma per darvi prova di poetico valore e per ornarsi dì nuove fronde gloriose anche sulle rive del Tevere.
Io mi pregio di diriggerlo e raccomandarlo a Voi, come ad uno de' primi rapresen-tanti della somma leteratura.
Voi sono certo, lo accoglierete con quella cortesia e urbanità che vi è propria e darete a me un nuovo argomento d'amore del quale in anticipazione io mi ritengo obbligatissimo.
i) Oriundo bolognese nacque a Padova nel 1809: si dedicò agli studi storici lasciandoci opere notevoli fra cui II problema dell'umano destino; I dispacci degli ambasciatori veneti al senato; uno studio storico intorno a Eugenio di Savoia ed un altro su Caterina de* Medici.
2) Nato nel 1786, mostrò fin da giovinetto molta disposizione alle lettere e alla poesia. A Bologna studiò medicina, divenendo più tardi nel 1830 in quella stessa Università professore supplente di clinica interna; nell'anno seguente insegnante di medicina teorico-pratica. Oltre che valente medico il Valorani fu colto poeta, compia­cendosi particolarmente del verso sciolto. Scrisse un Saggio di esercitazioni scolastiche di alcuni giovani (Jesi, 1817).
3) Poeta estemporaneo, autore del noto volume La Dora, e per i suoi versi improvvisi e meditati. Nel 1834 proscritto da Milano, nel 1835 da Parma, è costretto ad andare esule per l'Italia. Nacque a Novara nel 1809, Fu negli ultimi anni della vita professore di storia all'Università di Bologna; di lui parlarono, fra gli altri, il Camerini, l'Orlando, il Carducci. Rimando alla Bibliografia di G. Regaldi da me pubblicata nel 1922 a Novara, di cui ora esce la. seconda edizione aumentata.
io