Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI COMUNALI ; LAVENO ; MAGENTA ; MELEGNANO
anno <1939>   pagina <484>
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Guido V (centoni
Fra i documenti di qualche interesse, possono includersi alcune corto che concer­nono i Cacciatori delle Alpi, e particolarmente il riporto comandato da Emilio Turiui, 1 Reggimento Volontari, di cui era colonnello Clemente Corte. Tale riparto ora formato da 400 uomini; e sono elencati i nomi degli ufficiali, dei sottufficiali e del cappellano (6 giugno 186b).
Relativamente alla permanenza dei volontari vi è un notevole carteggio ammini­strativo, intercorso trai rappresentanti delle Comunità e il sig. Carlo Carcano, in quel tempo Regio Commissario straordinario.
Minuziosa, ed abbastanza estesa, è pure la parte docnmentaria che riguarda le spese di casermaggio sostenute dai Comune; particolarmente quelle incontrate per fornire alloggio ai volontari giunti da Alessandria d'Egitto, i quali, a guerra terminata* donarono alla Comunità una bandiera tricolore con la scritta: I Volontari italiani della Colonia d'Egitto, riconoscenti per la cordiale ospitalità ricevuto da Laveno, nel giugno 1866. Resta la lettera accompagnatoria del dono, ma la bandiera più non esiste nella residenza municipale, ne si so dove possa essere andata a finire.
Dopo questo notiziario e questi elenchi, come conclusione al presente articolo, mi permetto di esprimere il voto, condiviso da parecchi studiosi, che questo lavoro di indagini archiviali, debba avere, da altri, il suo proseguimento. E non soltanto nei Comuni della giurisdizione del Comitato milanese, ma che si estenda in altri luoghi del Bresciano e del Veronese; specialmente nei paesi noti per i fasti delle guerre, dove non mai, o in rarissimi casi, vennero compiuti scandagli e spogli sistematici.
Questa utile e provvida opera può essere indicata all'amore delle persone di buona volontà, e di cultura, che dovrebbero operare sui luoghi,in modo proficuo, seguendo però le istruzioni e le direttive delle varie Consulte e dei Comitati regionali, ai quali deve demandarsi ogni norma di lavoro e ogni responsabilità. Se anche le fonti si rin­venissero scarse e modeste, pure qualche utile documentazione può sempre racco­gliersi; se non altro caratteristica come si è detto per situazioni d'ambiente, la demografia, le produzioni, lo sviluppo delle industrie, ecc.; e ciò fu dimostrato indubbiamente anche dai recentissimi scandagli.
Questo si può ancora e con sicurezza affermare: il problema degli Archivi dei pic­coli Comuni ha richiamato l'attenzione delle-superiori Autorità, e degli studiosi; ed è un problema che bisognerà in tale amplitudine territoriale archivistica risolvere nel suo complesso, con misure vaste e generali, che sole varranno a darci, un giorno, l'auspicato indice, per Provincia, di tutti gli Archivi comunali d'Italia. Disegno cer­tamente imponente, che richiederà una sapiente organizzazione, lungo tempo, e un insieme di attività consapevoli dell'importanza della cosa. Compiuta sarà una grande e meritevole opera, provvidenziale anche come sicura e sempre controllante tutela trice delle raccolte e della loro conservazione; qualche cosa di simile fu tentato per il Veneto, più di cinquantanni or sono, dall'illustre storiografo Carlo Cipolla, ma, come è noto, la pubblicazione rimase incompletissima.
Una soluzione si avrà; ma giova ripetere che, per così larghe ricognizioni archi­vistiche, occorrono, con unità d'intenti, autorevoli guide.
In tal modo la soluzione sarà non vi ha dubbio quale può attendersi da un Regime che, anche dalle memorie del passato, trae sempre incitamento e motivo a future grandezze; e che apprezza ed eleva ciò che, in varie forme, costituisce il patrimonio storico della Nazione.
GUIDO VIGHNZONI