Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI LUIGI
anno
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1939
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pagina
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488
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Camillo Pariset
UN ASPETTO IGNOTO DELLA VITA DI LUIGI MERCANTINI
Controversa la questione se Luigi Mercantini, l'autore dell'Inno di Garibaldi* fosse iscritto o no nella massoneria.
Il miglior illustratore della vita e dell'opera del Mercantini, Omero Pierini, nella sua diligente memoria Luigi Mercant ini nelle lettere olla famiglia e agli amici *) afferma recisamente che non era massone, e non piegava a desideri di setta la dirittura inflessibile dell'animo; che anzi ne rideva in una lettera a quelTAriodanie Fabrctti, archeologo e patriotta insigne che, dalla sua Perugia, fu tra i primi ad accorrere a Roma nel 1848 e conobbe il Mercantini tra le fortunose vicende della Repubblica < romana.
Giuseppe Leti, nel suo saggio di critica storica Carboneria e massoneria nel Risorgimento italiano,-) passim annovera tra gli inscritti questo Ariodante Fabretti; ma il vate di Ripatransone è ricordato solo (io., p. 97) tra i maggiori poeti e scrittori della rivoluzione, e non è punto annoverato tra i massoni.
Quando però la massoneria bolognese, dando gli estremi boccheggiamenti dinanzi all'avanzare e al trionfare del Fascismo, pubblicava un opuscolo o un libro in cui rassegnava i più famosi e gloriosi suoi adepti e si vantava anche del nome dell'aedo di Giuseppe Garibaldi, aveva l'aria di millantarsi a vuoto. *)
Ebbene, io ho trovato lettere assolutamente inedite, dirette al patriotta e scrittore drammatico di Filottrano (Ancona) N". TI. Filippo Barattani (1825-1900) dal medesimo Luigi Mercantini che vi si dichiara senza ambagi amico e fratello con i tre sacramentali puntini.
* * *
Oggi è un dimenticato il poeta Filippo Barattani, ma il suo dramma storico I legati di Clemente VII che riguarda l'inganno con cui Clemente VU nel 1532 pigliò e sottomise alla sedia apostolica la città di Ancona, fu lodato pur dal Carducci; e la sua cantica in terza rima II viaggio dello spirito è una non ispregovole imitazione dantesca attraverso piò diretti echi mondani; lo spirito dell'Alfieri v'è ridesto fuor della sua tomba da una voce la quale gli aveva gridato che -sorgesse per intrattenersi con t liberatori d'Italia e con le vittime della tirannide straniera.4)
Nell'avito palazzo di Filottrano il Barattani lasciò una biblioteca, oltre che di ritratti di illustri, ricca specialmente di opere teatrali e di un copioso carteggio con gli nomini del suo tempo più famosi nel campo delle lettere, delle arti e della politica: carteggio che tutto mi fu permesso ricopiare dal figlio Roberto Barattani che fu valente maestro di musica e dirigeva in Ancona le stagioni liriche teatrali.
i) R, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Atti e Memorie, serie IV, voi. IV, fase. T. Ancona 1927, p. 202.
2) Genova, Libreria Editrice Moderna, 1925.
3) Credo che una copia se ne trovi nell'importante Museo bolognese del Risorgimento, diretto dal bravo prof. G. Majoli.
*) Del Barattani già mi occupai nella Nuova Antologia, lo febbraio 1929 e nella Rassegna Storica del Risorgimento, dicembre 1932.
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