Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI LUIGI
anno
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1939
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pagina
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489
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Un aspetto ignoto della vita di Luigi Mercantini 489
Ecco la prima delle letture inedite del Mercantini al prof. Filippo Barattani: Coro Pippo Bologna 13 Fcb. 1865.
Promisi a te il mio ritratto., ed eccolo qui in atteggiamento oratorio metinghvao.
Ricorderà sempre con vivo piacere le ore che abbiamo passato insieme e i buoni e cordiali
amici di Ancona e degli altri paesi delle Marcite. Saluterai caramente per me Primo
Fabbri e Malacari e Speranza e Cordona, e tutti gli altri. Ora aspetto anchHo il tuo
ritratto e quello degli amici che vorranno mandarmelo per ricordo. Starò ancora credo,
un paio di mesi a Bologna. Se vieni, io sto al n. 8 fuori di Porta Maggiore, e spero
che verrai a rivedermi e a conoscere la mia famiglinola. Quando vedi la gentile Signora
Mignardi, ti prego di ricordarmi a Lei.
ajf.mo Mercantine Addio. Saluta in particolare i cari amici del palco.
A Filottrano ricordo di aver visto il ritratto del Mercantini in atteggiamento mitingaio, ma non reca nessuna dedica, solo la data: 1865. Si sa che l'aedo di Garibaldi era bello, simpatico e affascinante con la sua oratoria facile, efficace, ornata. Quanto agli amici del palco, non so se si tratti di vari compagni di bei divertimenti, o se questo è un linguaggio... fraternamente simbolico.
Piuttosto vejiiamo chi erano gli amici e fratelli esplicitamente qui ricordati.
H colonnello Gualtiero Santini nel suo utile Diario delVassedio e difesa di Ancona nel 1849 J) parla del capitano Primo Fabbri comandante la 6 Compagnia del 7 di linea all'assedio di Monte Marino il 12 giugno 1849: le sue truppe nel Bollettino Ufficiale della difesa sono citate per bravura ammirevole. Altro valoroso il conte Alessandro Malacari, ferito al Volturno nel 1860: v'è uno splendido ritratto di lui nel numero unico .Eroi Anconitani uscito il 29 settembre 1910 a cura del Bibliotecario comunale di Ancona Palermo Giangiacomi che nella sua precisa Storia di Ancona*) ricorda che divenne capitano garibaldino e deputato. L'altro amico e fratello, i'aw. Giuseppe Speranza di Grottanunarc (Ascoli P.), è rimasto famoso peri suoi studi sul Piceno antico e su Alberico Gentili, il fondatore del diritto internazionale;3) è ricordato pur tra i liberi muratori nell'opera citata (p. 317) del Leti e nell'altra opera dello stesso Leti: Roma e lo Stato Pontificio dal 1849 al 1870 *) dove è detto che lo Speranza fu patriotta della prima ora e Garibaldi lo ebbe caro; fu segretario del Mercantini nel Comitato per l'abolizione della pena di morte e per l'abolizione delle corporazioni religiose. Nel Numero Unico (p. 97) dedicato alla gloria di L. Mercantini nel 1907 s)
i) Aquila degli Abruzzi, Vecchioni, 1925, pp. 132-133.
2) Ancona, Fogola, 1923, pp. 371 e 413.
3) G. CROCIONI, Le Marche, Città di Castello, Lapi, 1914, pp. 254 e 436. *) Ascoli Piceno Cesari, MCMXI p. 53.
5) Uscito in Ascoli Piceno, per cura dcll'on. Alceo Speranza, figlio del predetto Giuseppe Speranza, che si rese variamente benemerito dello cara memoria di Luigi Mercantini. Tra l'altro, quando ora sindaco di Ripatrausonc per sua iniziativa ucl Gialliccio, il 3 novembre 1907, si fece la consegna ufficiale del classico busto del Mercantini, opera del celebre artista Ettore Ximcncs palermitano, al Comune di Roma da parte di Ripatransone e d! Fossori11 none, seconda patria del Poeto, come egli la chiamò.
Altra iniziativa dello stesso on. Speranza fu il ricordo monumentale a Luigi Mercantini nella piazza XX Settembre della sua patria Ripatransone, squisita opera dello scultore Vito Pardo, romano.