Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI LUIGI
anno
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1939
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pagina
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492
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492 Camillo Pari sai
Mi pare smino obesi sospetti essersi voluto dar soddisfazione ai paolo i ti locali mentre ii Carducci stesso a chiare note {Opere, voi. XII, p. 328-29) dice trattarsi di promozione, altrimenti avrebbe sbottato senza riguardi e timori. E avrebbe taciuto il Mer-cantini e la pleiade de' suoi amici? Ma lo stesso Pierini aggiunge chela promozione fu accompagnata da alta onorificenza reale e da un caro cospicuo dono di studenti.
Parte solo, perchè ha un bimbo malato, il 26 aprile 1865; ma lo precede una lettera del generale Garibaldi ai suoi amici siriliani (a Bologna nel 1860 era stato mandato dal Mamiani all'Accademia di Belle Arti per l'insegnamento della Storia e Critica estetica). À Palermo il Mercati ti ni andò relativamente lieto per la nomina-e promozione all'Università* ma col proposito di ritornare presto lui continentale in terra ferma.
Or da Palermo scrive a Filippo Barattani (il Pierini in: L. Mercantini nàie lettere, ecc., op. cu., p. 145, crede che le sue lettere agli amici siano scarse di numero e men confidenti che non quelle alla famiglia):
Mio caro Pippo Palermo 23 Nov. *66.
Che cosa dici tu- eh! dei fatti miei? sono uno smemorato, un ingrato, un tristo, un malandrino! Niente di tutto questo: sono sempre il tuo amico che ti ricorda con affetto vero, anche in mezzo alle dolorose vicende della vita; il che mi dice che tu ancora avrai spesso ripensato a me, specialmente in questi ultimi tempi. Non mi distendo a parlartene in proposito. Tutto potrà dirti l'egregio e caro giovane che ti presenterà questa mia! egli è il sig. Gaspare Morfino, palermitano, che va professore a Loreto. Noi siamo vicini di casa con la sua gentile famiglia e ci stringiamo la mano dalla finestra. Ti raccomando vivamente questo giovane singolarmente fornito di tutte le più belle doti deUHngegno e del cuore. Egli viene ne* nostri paesi, e io, che mi glorio sempre di essere un buon mar" chigiano, desidero che chiunque viene nelle nostre provinole, vegga subito che da noi il cuore del popolo èbuono come il suo cielo. Tu dunque lo accompagnerai di qualche lettera agli amici di Loreto, la cui santa casa desideriamo che torni a Nazaret e là diventi la sede del Capo della Cristianità, del nostro bravo e caro Pio IX.
Addio caro Pippo: scrivimi e saluta gli amici e fratelli nostri: di* loro che il momento supremo per /' Italia è vicino: e die a Roma dobbiamo andarci noi e non i paolottì. Addio. y il tuo off. Mercantini,
Notevole in questa lettera l'accenno sin da ora alle varie dolorose vicende della sua vita. Da ricerche condotte a Loreto ') non pare che abbia corrisposto alle straordinarie speranze del Mercantini quel Morfine che egli raccomanda al Barattani e non pare si sia levato dalla volgare schiera. W Municipio di Loreto (protocollo 1866) è annotata una lettera di Gaspare Morfino che da Palermo annunziava la sua prossima venuta per assumere rinBcgnamcnto nella 1B classe ginnasiale (21 novembre 1866). E il Morfino venne ai primi del dicembre 1866, avendo il suo arrivo subito qualche ritardo per la quarantena che dovette subire a Livorno, perchè proveniente da Palermo ove infieriva la epidemia. La nomino sarebbegli stata conferita con dcliberazìonó della Giunta in dota 9 novembre 1866. Con lettera 25 febbraio 1867 il Morfino annunziava di lasciare l'insegnamento per prestare a sua richiesta il servizio militare.
Debbo queste notizie alla cortesia del già segretario comunale di Loreto OVV. Giuseppe Viearo.