Rassegna storica del Risorgimento

MERCANTINI LUIGI
anno <1939>   pagina <528>
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Vilu. dell'Istituto
fotografiche in grandezza originale degli atti del processo di Oberdan, ricuperati a Vienna e depositati nel R. Archivio di Stato; che il Civico Museo del Risorgimento possa trovare, con l'aiuto anche della Presidenza di quest'Istituto, una decorosa e rapida soluzione al suo problema dello spazio in modo da accogliere anche le glorie dei combattenti d'Africa e di Spagna*
Col voto per la glorificazione dei nostri morti per la santa causa d'una sempre più grande Italia il Presidente chiude applaudito il suo dire.
Quindi il segretario-tesoriere cav. dott. Silvio Butteri dà relazione sull'attività del Comitato, prendendo le mosse dell'ultimo articolo di S. E. de Vecchi su La storia negli studi militari, mette in rilievo l'importanza degli archivi per lo studio delle fonti storiche e per la revisione di errate interpretazioni, enumerali lavoro di selezione e di registrazione che si va svolgendo nel Museo del Risorgimento arricchito considerevol­mente questi ultimi anni da cospicue donazioni, invita i privati a dar conoscenza dei documenti manoscritti o stampati e di metterli a disposizione del Comitato con quello slancio spontaneo e quell'acume intelligente che, prima ancora che l'Istituto sanzionasse il dovere, guidarono in tale senso a noi il volontario di guerra Antonio Fonda Savio. Cita la frequenza di studiosi nella Biblioteca del Museo del Risorgimento con­sultata per tutte le opere di soci e di non soci nel campo degli argomenti storici, l'ap­passionarsi del pubblico alle memorie raccolte nelle sale di esposizione documentato dalla presenza di quasi 40.000 visitatori.
Dà poi appropriato rilievo alle pubblicazioni dei soci e ne fa menzione d'ogni singolo, ricordando per il dott. Coceani anche la commemorazione cortesemente tenuta di Spartaco Muratti, fervido vicepresidente del Comitato, nell'anniversario di sua morte. Rievoca gli altri soci defunti: Carlo Banelli, Alessandro Basiliadis, Antonio Fogazzaro, dott. Luigi Rusca ai quali invia l'estremo saluto di affetto, raccolto dal grido di presente dell'assemblea.
Mentre la morte ha rapito questa nobile teoria di uomini affezionali, altri iscritti se ne sono allontanati per la fondazione di comitati a Fiume, Udine e Zara. Egli auspica a un aumento degli affiliati perchè un valido contributo pecuniario affluisca alla Pre­sidenza dell'Istituto per cooperare alla pubblicazione della magnifica Rassegna sto­rica, che raggiunge le 2000 pagine all'anno e conserva un valore intellettuale altissimo a onore di chi presiede all'Istituto e perchè si meriti anche il piccolo contributo finan­ziario da parte della Presidenza che l'anno scorso è bastato a sopperire all'onoranza di una corona d'alloro sul feretro delpatriotta integerrimo Carlo BaneUi e alle Bpese di corrispondenza e di stampati. Per le necessità superiori il Comitato è certo della sen­sibilità patriottica di enti e cittadini.
Seguono due brevi comunicazioni storiche. La prima letta dal comm. dott. Ettore Chersi, riguarda il tema Irredentismo e Fascismo, movimento spirituale di masse e appassiona l'uditorio per il parallelismo di essenza prettamente spirituale che collega gli albori dell'irredentismo con quelli del fascismo, finché esso cessò di essere movi­mento innestandosi nel Governo d'Italia e realizzando le più, alte necessità dal vivere materiale alle supreme aspirazioni dello spirito creazione meravigliosa di un complesso di possenti energie guidato da un'unica volontà, retto da un unico spirito sovrano. La seconda, detta dal dott. Silvio Ruttori tratta de Lo spirito politico détta medaglia d'oro Guido Corsi, e lumeggia l'eroe in una coerenza di pensiero e di azione che lo porta alla guerra come a una soluzione logica di tutta la sua vita irredentistica e con concetti di obbedienza, di dovere* di sensibilità nazionale tali che si attagliano all'Itali risorta nel clima fascista e imperiale.
Dopo le due applauditissimc comunicazioni, l'adunanza si conclude col saluto al Re Imperatore e al Duce Fondatore dell'Impero.
Sngretarìo M redazione responnaoUo: AwiBRro M. GUISAJJJERTI