Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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534
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534 Umberto Beseghi
l'immancabile riscosso, il risorgimento unitario d'Italia, e la sua sicura grandezza avvenire:
Odo di guerra
Voce* che l'ombre in Campidoglio mote,
E le folgori, e l'aquile ridesti.
Guerrcggicran gli Itali prenci tutti,
Congiunte l'armi per l'Italia tutti.
Già di Tancredi il bel paese avvolto
È di nemici, e qui dall'Alpi il Franco
Orribilmente a* suoi sepolcri scende.
Ma benché dorma, come stanca e vinta,
Si sveglierà questa Potente: tutta
L'Europa, e il mar comrnoverassi, come
Ella si scuota, e daran suono intorno
Le sue grand"armi. In quella polve stessa,
Ove dorme talor la Bellicosa,
Celata sta di Scipion la spada
E le catene di Giugnrta. Tremi
Di Brenno il figlio, se l'Italia amata
Piena di amor ritroverà
I M (i. e.)
È il vaticinio del 1848, della riscossa, della libertà, della guerra contro lo straniero. Ce n'era abbastanza per preoccupare le pie persone , e il cardinale Oppizzoni suite opinioni del preannunciato quaresimali-sta del 1840.
Di questi dubbi l'arcivescovo si rese interprete presso padre Spisni, generale dei Barnabiti a Roma, con questa lettera:
Bevmo Padre, Dietro lettera del P. Ugo Bassi, e sentito il parere di V.P. Revma fino dal mese di Giugno 1834 io iscrissi al Catalogo degli Oratori Quaresimali per l'anno 1840 il Bassi nella ferma credenza che l'esito corrispondesse al mio desiderio. Ora stimo di mettermi in relazione con V, P. al fine di ovviare a qualsiasi cosa che potesse tornare dispiacevole, e a me, e alla benemerita Congregazione de' Barnabiti. Ella non ignora quanto avvenne in occasione che il suddetto Padre predicò la quaresima del 1835 in S. Petronio. Sento che predicando in Milano quell'Arcivescovo ebbe ad ammonirlo di alcune COBO, che disdicevano alla santità dell'apostolico Ministero. Avendo dimorato in Bologna durante il corr. autunno ha pubblicato colle stampe una tragedia, di coi ri dice essere egli l'autore. Ciò rincrebbe assai alle pie persone, sapendosi già che nell'anno 1840 deve sostenere l'ufficio di Oratore in questa mia Metropolitana. La presente mia lettera ha por iscopo di provvedere all'onore del Bassi con quei mezzi che la prudenza suggerisce, è trattandosi di affare delicatissimo prego la P. Y. R.ma a deputare quel Religioso della Congregazione che crederà più atto, ed imparziale per esaminare le prediche innanzi che siano recitate. H Bassi che è giovane docile non dissentirà che si usi questa cautela pel rispetto che la parola di Dio si