Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1939>   pagina <540>
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540 Umberto Beseghi
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Invece, constata padre Ramenghi, fu sinistra l'opinione che da alcuni del clero si formò di lui... e quella prima impressione, che sempre suol essere fatale, si accrebbe poi nell'udire qualche altra delle prime, nelle quali non si trovò nulla di straordinario, come si aspettava. Noi stessi (cioè ì Barnabiti) ci guardavamo in viso con meraviglia, ricor­dando le grandi cose che ci erano state descritte di lui l'anno prima da Genova, ne sapevamo più che pensarci.
L'impressione di padre Ramenghi è la stessa del Rangone, il quale proponendosi di dare, come era suo costume, un riassunto della predica, trovandosi di fronte a un groviglio di idee, d'argomenti, e a uno sfoggio paradossale di erudizione e di quadri pittorici, non sa distrigarsi e tro­vare la linea per la sintesi. Come descrivere l'intera predica com­menta se fu un complesso di non ben ordinati concetti, di repliche, di citazioni, le une sulle altre affastellate insieme, di descrizioni non troppo opportune e prolungate di molto fuori di proposito, da una rapida nomenclatura di cento e cento individui, i quali avevano un epiteto ciascuno?... Se infine parlò il sacro oratore per due lunghe ore, e riuscì ciascuno stordito, e poco assai soddisfatto ?.
Si accorse il Bassi, mentre parlava, dell'insofferenza del pubblico ? Sembra di sì, perchè nell'intermezzo fra le due parti della predica, dedicato alla sollecitazione dell'elemosina e all'annuncio del tema per l'indomani, il Bassi, secondo il Rangone, disse: Io vi invito domani alla predica, ma se volete andare altrove siete padroni, gradirò però sempre se favorir mi vorrete. E queste frasi suonarono al cronista come di poca dicevole umiltà.
Dopo di avere 'esaminata la predica, rilevati i difetti e i pregi fra cui descrizioni piacevoli più che istruttive e dei modi assolutamente poetici e singolari, e che ricordano lo studio de' buoni autori; ma entro a certe stravaganze di concetti e di lingua, e dette da un animo esaltato nelle varie passioni, il Rangone afferma che questa prima predica mise a prova la cardinalesca pazienza e gli procurò poco dopo un consiglio del Provinciale de' Barnabiti dì essere più breve, di non toccare gli oggetti della politica, e di rivedere le sue Prediche. E Pmformatissimo cronista diceva il vero. Il cardinale Oppizzoni da allora in poi intervenne raramente, contro l'uso, alle prediche, e i con­fratelli, specialmente padre Ramenghi, cercarono di fargli moderare i toni; ma il Bassi non accettò alcuna imposizione, mentre liberamente ricorse varie volte al Ramenghi per suggerimenti e pareri. Né piegò di fronte al pubblico. Il giorno dopo, nel solito intervallo, l'oratore sarcasticamente disse e il Rangone riporta di sapere che non