Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1939>   pagina <542>
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542 Umberto Beseghi
1> IL CONTENUTO DEL QUARESIMALE
Ormai il Bassi aveva superato, per forza d'ingegno, il punto cri­tico della sua battaglia oratoria. Mentre al margine della sua predica­zione infuriava una curiosa baruffa di mediocre poesia, sarcastica e ingiuriosa, il pubblico ritornava, dopo il disorientamento e la noia dei primi sermoni, a riaffollare il tempio.
Attraverso le fitte pagine del Rangone uniche, finora, a documen­tare questo straordinario quaresimale si ha l'esatta nozione del cre­scente successo, anche se il cronista non abbandona la critica. Alcune prediche come quelle su il perdono delle offese, La mormorazione, Il rimorso, U Annunciazione, Il mondo, La scuola dei mariti, La scuola delle mogli, La Maddalena, Il trionfo della Religione, Gesù in Sacra­mento, I libri proibiti, L'Addolorata, ebbero grande accoglienza. In esse abbondano visioni, descrizioni di realismo impressionante per colore, vivacità ed espressione, sfoggio di cultura, vigore di poesia, e recpiisi-torie dure e laceranti contro gli ipocriti, i bigotti, gli usurai, gli scostu­mati, le donne ambiziose, e la gioventù oziosa e vanesia. E nelle requi­sitorie le invettive schioccavano come colpi di frusta, facendo contor­cere di sdegno e rabbia i colpiti. In queste prediche predomina l'artista; un artista animato da una fede altissima e da una missione morale irre­sistibile. Ma anche taluni problemi gravi e scottanti sono arditamente affrontati. Parlando della educazione dei figli (il Bassi ebbe sempre cara la gioventù, che incitò continuamente alla religione, allo studio, al buon costume e ai virili propositi), l'oratore giunse a invitare i genitori a ben esaminare il carattere dei maestri o governatori, sì secolari che religiosi, onde e per le figlie e figli non avessero di che deplorare tri­stissime combinazioni. Rilievo gravissimo, che pur traendo motivo da numerosi scandali avvenuti in quei tempi, produsse un vero puti­ferio fra i pedagoghi. Questa critica il Bassi accentuò nel mese seguente a Piacenza ove si recò dopo il quaresimale bolognese segnalando i Gesuiti come pericolosi inframcttenti nell'educazione dei giovani, e ciò indusse quel vescovo a sospendere la sua predicazione. x)
In altra predica su La previdenza, fustigò gli usurai, esclamando: Avete pure oltre le miniere d'oro delle miniere di ferro, e perchè si:
*) UMBERTO BESEGHI, Ugo Bassi a Piacenza, in Strenna, anno XVI, dctt'Istittito di Cultura Fascista di Piacenza, p. 168.