Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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547
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ha formazione della cosciènza patriottica in Ugo Bassi 547
che accorreva ad udirlo, sì studiavano di censurarlo aspramente non solo, ma eziandio di riportare travisate le cose dette dal predicatore, spargendo aver detto quello che non ha detto giammai, come più e più volte ne sono stato testimonio io stesso.
Ne è questo il solo rimprovero che il Ramenghi muove agli avversari del Bassi; ma in altra lettera diretta al generale dell'Ordine, padre Spisni, esponendo i casi del confratello, aggiunge che in seguito alle impressioni non buone della prima predica, e della
cattiva opinione che di lui da molti e specialmente dal clero, i quali non la deposero poi più, perchè più non furono ad ascoltarlo, o vi furono solo qualche volta sul principio o perchè indispettiti dalla gran folla che accorreva a udirlo e dagli elogi che ne facevano, dì cui essi lo credevano e lo dichiaravano immeritevole.
E chiaro, quindi, che l'ostilità, favorita dallo stesso Bassi con un infelice esordio, continuò in seguito, animata da preconcetti, da artifici e da determinato proposito di avversione.
Padre Ramenghi, continuando nella sua esposizione, narra al cardinale Lambrnschini che
quelliinvece che ammiravano le rare qualità del predicatore sentivano con indignazione . le troppo severe critiche dei contrari, le travisate cose che si riportavano diluì, e molto più le calunnie che gli si davano, in una parola la persecuzione che gli si moveva. Crebbe poi a dismisura il favore pel Bassi e il concorso del popolo a udirlo, quando si giunse a tanta impudenza per parte dei suoi contrari di scrivere e spargere dei sonetti infamatorii contro di lui, e da stampare anche nn sonetto pel predicatore di S. Petronio, fatto ad arte per criticare il P. Bassi che predicava in S. Pietro. H favore grande, adunque, che egli incontrò, che passò poi alcun poco i limiti della convenienza, fu cagionato da' suoi contrari per l'aperta persecuzione che irragionevolmente mossero contro di lui, il quale certo avrebbe risvegliato l'ammirazione nei suoi uditori per alcune doti singolarissime di cui è fornito, ma senza che venissero a straordinarie dimostrazioni di aggradimento e di stima, siccome hanno fatto, appunto per vedere cosi calunniato uno che ha si dei difetti, e ne conviene egli stesso e se li va togliendo, ma che in sostanza sono un nulla a confronto a tanti pregi che l'adornano.
Padre Ramenghi,
l'amico mio e non dei di ridenti corse, e del viso angelico e sereno gli altrui martiri rese men cocenti. E '1 fece in tempo ch'era suo periglio consolar l'altrui duolo e '1 mesto csiglio,])
aveva con precisione inquadrata la situazione di favore e di ostilità che si era formata intorno al Bassi. Bisogna anche aggiungere che alla
i) Jn morte di Alessandro Ramenghi de* PP, Barnabiti, rime dolenti di UGO BASSI, Perugia, presso V. Bar Usili, e Parma tip. Ferrari. Padre Ramenghi morì nel 1847 a Parma, mentre era rettore del Collegio Maria Luigia.