Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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548
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548 Umberto Beseghi
campagna contro il predicatore di San Pietro aveva concorso anche quello di San Petronio, il canonico Adriano Tarulli di Matetica, o per lo meno, e ciò in modo certissimo, l'ambiente a lui favorevole. Il Tarulli, già noto a Bologna per altri quaresimali, era un oratore fedele ai metodi tradizionali, monotono nell'esposizione e scolastico nelle idee e nella forma. Il Rangone ci lasciò nella sua cronaca un efficace parallelo fra i due predicatori che dividevano così profondamente Bologna nel 1840.
Può dirsi senza taccia d'errore scrive che il dotto canonico Tarulli ha un metodo convìncente di istruzione, ma troppo, e, Io replico, monotono e di un solo e costante calore. Ha l'altro, il Padre Bassi, una vivissima tavolozza, sempre varia, sempre brillante, sempre piena, e li suoi quadri sfolgoreggiano in modo, che nell'artista promove la più singolare sorpresa. Gradito assai, certamente, è il primo, ma enciclopedico e sempre nuovo il secondo. Tende al profitto quello, e questi adir vero manca al suo assunto ma istruisce e diverte. Entrambi parlano la buona morale, ma l'uno un po' alla semplice, e l'altro con un calore, scaltrezza ed elevatezza indicibili. Posato infine il Canonico ne' suoi ragionamenti, e sbrigliato invece il Barnabita in .ogni suo qualunque discorso. Entrambi degni di ammirazione, ma seguendo un cammino diverso, sicché anche la pubblica opinione a loro vantaggio trovasi egualmente divisa.
Sostanzialmente divisa, tanto da rovesciare una situazione secolare a Bologna. San Petronio, la grande basilica eretta al vescovo protettore e riformatore dal popolo, con tradizioni di indipendenza, raccoglieva nei quaresimali un uditorio popolare e borghese. Nel 1840, in conseguenza dell'antagonistico metodo di predicazione, il pubblico elegante, aristocratico e conservatore solito a frequentare San Pietro, disertò la chiesa preferita, ove si sentiva così spesso vivacemente rimproverare i suoi non lievi difetti, per trasferirsi a San Pietro ove poteva seguire il precetto quaresimale senza eccessivi turbamenti e rossori. Il popolo, i borghesi e gli studenti (numerosissimi questi) si affollarono a San Pietro. Fu questa una circostanza notevole, che turbò parecchie consuetudini e cambiò l'ambiente della Metropolitana, che già circondava col suo lusso il cardinale e la sua curia. Ma soprattutto si effettuò una netta divisione di correnti, popolaresca e liberale l'una, conservatrice l'altra. Contro il pedante e tradizionalista Tarulli, si ergeva il romanticismo del Bassi, intonato questi anche nella figura fisica da sembrare sfuggita da un quadro dcll'Hayez, sì da assurgere, come lo era già nei 1835, a oratore sacro del popolo, a una specie di men triste, ma non meno implacabile Savonarola.
Anche lo stile era oggetto di critica, come lo erano i suoi atteggiamenti sul pulpito. Infatti egli parlava e scriveva con costruzione trecentista, sicché a parecchi riusciva un po' difficile seguirlo, se il suo