Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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550
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550 Umberto Beseghi
Tutti questi difetti del Bassi furono i motivi della atroce bufera di sonetti anonimi scaraventata su di lui, o parafrasanti altri in suo onore, oppure animati da velenosa e denigratoria critica; rintuzzati da una schiera di altri poeti d'occasione, fra i quali lo Zappoli. diventati suoi sostenitori, in parte per naturale ammirazione, ma in parte lieti di approfittare della contesa per scatenare contumelie contro i reazionari bolognesi.
I VI I
UN SINGOLARE SCAMBIO D'INVETTIVE POETICHE
Mai spettacolo più singolare accompagnò in quegli anni la predicazione di un frate, e forse questo del Bassi fu il più movimentato quaresimale del periodo del Risorgimento. I vari componimenii poetici o epigrafi, all'infuori di quelli stampati e affissi per la città (ed erano questi in lode), venivano diffusi anonimi e recapitati con ogni mezzo, non esclusa la posta, a personalità in vista del mondo ecclesiastico o civile di Bologna. Il Rangone ne raccolse parecchi in prò e contro, e buona parte di essi sono ora nel Museo del Risorgimento di Bologna ; ma non sono tutti. Altri sono nell'Archivio arcivescovile, in quello Capitolare della Metropolitana, e in quello di San Petronio, e uno fu pubblicato sul giornale La voce della verità. Credo di avere ricostruita la raccolta, e nel pubblicarli nella loro esatta grafia, insieme a quelli elogiativi, ho dato ad essi un certo ordine logico.
Secondo il Rangone il primo sonetto anonimo fu inviato in lettera allo stesso Bassi il giorno prima la predica su La mormorazione, ma fu. spedito a molti altri, tanto che ancor oggi ne sono rimaste parecchie copie.
Ecco tornato lo Maestro Ircone
Andatelo nel Duomo ad ascoltare, E udirete quai frasi ei sa pescare Per tesser l'Apostolico sermone.
Or come tronco immobile si pone, Or sguajato commediante appare, Ed alla voce or femina si pare, Or latra come il cane di Plutone.
Ad ogni punto va di palo in frasca,
Poiché divorzio dal buon senso ha fatto E sol rancida crusca Ei tiene in tasca.
Questo del Padre Bassi è il ver ritratto, Che in Bologna incontrò fiera burasca, E fé* naufragio insiem col suo buratto.