Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1939>   pagina <553>
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La formazione della coscienza patriottica in Ugo Bassi 553
Né basta. Un altro poeta, che potrebbe essere lo Zappoli, abban­donando le rime obbligate, prende robustamente pel collo il detrattore del Bassi con questa
Risposta al Sonetto d'ingiurie dedicato al celebre oratore Ugo Bassi, che suona con­queste parole: Ecco tornato lo Maestro Ircone
Ob ! scrittor più di quattro volte cane Che col dir vile censurar pretendi Quel genio colmo di pensier stupendi Di alte idee e di dottrine sane.
Ti suonan crude le parole estrane Ne più. la santa veritade intendi Che sei tanto briccon che te ne offendi Perchè combatton tue nequizie insane.
Odio, rancor e ignoranza unita
Ti signoreggian nel ferriero core
E ogni ombra di virtude tu hai bandita.
Scandalo di tua setta e disonore
Ti sta ben, che con meco ognun t'addita Qual sei servo infedel del tuo Signore.
L'ultima terzina fa chiara allusione ebe autore del sonetto ingiu­rioso era un prete. Il Rangone, registrando e deplorando nella sua cronaca la campagna contro il Bassi, dovuta, dice, a e un'ingiusta animosità, scrive in proposito:
Né è fuori di ragione col sospetto, che vi abbiano avuta parte più che li secolari* un qualche Ecclesiastico, e specialmente un Domenicano giovane, che lo tacciò di liberale, di strano e di molto pregiudizio nell'evangelico ministero per le bizzarre innovazioni, delle quali si è fatto autore.
Fra tanta vivace gara di invettive, che crescerà di intensità col progredire del quaresimale e delle diverse passioni che susciterà nel pubblico bolognese, anche il Rangone volle dire la sua. Con la pre­messa: Ma anch'io la vuò far da Poeta ed ecco il mio guazzabuglio inserisce questo disgraziato sonetto con la coda, che vuol essere di rampogna ai critici ingiuriosi e ai difensori troppo zelanti, di censura e di pedante consiglio al Bassi.
Lo riportiamo integralmente, così come l'autore lo ha trascritto nel suo diario:
0 voi che criticate il Padre Bassi
O a gara il diffondete a un tempo istesso, Voi fate insieme ciecamente ai sassi, E date proprio in vergognoso eccesso.
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