Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
<
1939
>
pagina
<
556
>
'556 Umberto Beseghi
Ecco il far de que' mostri che fur tratti. Ai detti iniqui coatro il Bassi, e Dio Sa eoa crasi fini sciagurati e matti*
Il terzo sonetto di risposta, è il migliore e più vigoroso, certamente opera dello Zappoli:
Detrattor del mio Bassi ascolta:
Rivolgi coatro te l'infera al telo, E coatro la canaglia invida e stolta Che il nega banditor dell'Evaugelo.
A voi Lupi cui la mente travolta
Nasconde il vero e la vixtude il velo, Sia di scorno la greggia eletta e molta Che stupisce al suo dir arde al suo zelo.
IT alma celeste, d'alto saper Iddio
Questo apostol superbo ornava tanto Che già l'onora e cole ìl suol natio.
Solo gli empii e gl'infami oggi son tratti A morderlo in istil profano e rio: G-ente aspettata alTospedal de* matti.
Un altro scambio polemico di sonetti a venne in seguito all'esito delle questue perle anime del purgatorio. Nota il Rangone, che il Bassi non raccolse che ventotto scudi, mentre il canonico Tarulli ne ricavò centosei. La spiegazione della sensibile differenza è data dallo stesso Rangone, il quale osserva che
la parte più distinta, ma non meno divota dell'altra, credette e crede meritare maggiore ascolto questi che quello, siccome l'uno parlando con quel senso e verità che si conviene al pubblico e al sacro Tempio, mentre l'altro (e cioè il Bassi), perdendosi in molte parole, e comiche declamazioni, che divertono anzi che persuadere sulla importanza delle evangeliche dottrine.
Strana affermazione in un uomo come il Rangone, iscritto alla massoneria;, e così preoccupato dell'efficacia delle prediche sull'anima dei fedeli ! Ma a parte ciò sta il fatto, che a San Pietro conveniva la parte meno ricca di Bologna, quella che, in sostanza, aveva molte idee, ma poco danaro.
L'esito della questua dava un ottimo argomento ai vituperatori del Bassi per rinfacciargli l'inefficacia della sua predicazione, e subito fu diffuso il seguente sonetto anonimo:
Dall'affollato popolo mercè
Chiedesti invan del Purgatorio a prò*. Che la raccolta misera tornò, E- furo appena scudi ventitré.