Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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558
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558 Umberto Beseghi
che fu nominato in luogo di Giacomo Leopardi a segretario dell'Accademia di belle arti di Bologna, Salvatore Muzzi, poeta e storiografo, Giovanni Pezzi, bibliografo, collaboratore di Paolo Costa e grecista insigne, il marchese Antonio Tanari, che fu fra i più violenti avversari del Bassi, padre Paolo Venturini, insigne filologo, il Valorani, il Bonetti il Sarti Pistocchi, e altri minori.
La mania dei sonetti osserva il Rangone è diventata generale, e quelli che cantano le lodi de* mìmici e de' cantanti, sanno accordare sulla medesima cetra quella dei Ministri dell'Evangelio, rinnovando e sognando in ciascuno que* pregi che non di cado s'ammirano e si conoscono soltanto ne' lussureggianti sforzi della più distinta tipografia.
Uno dei primi sonetti in elogio al Bassi comparve il 26 marzo 1840 coi tipi del Nobili e C. e ha per oggetto la predica su La misericordia di Dio. Il sonetto è vivacemente criticato dal Rangone, non piacendogli il rettorico e grottesco paragone fra l'aquila e la misericordia.
Con lunghe spire, e replicate ruote Aquila cacciatrice a nobil preda Si stringe intorno si che vada, o rieda L'infelice fuggir da lei non puote,
Se ver le nubi frettolosa scuote
Le rapid'ale, ower al basso ceda. Se da destra, o da manca l'aer fieda, Ella le penne mai non tiene immote,
Finché fra l'ugne fortemente stretta
Non la trae vincitrice, ove soggiorna, A sua paterna dirupata rupe.
Così Misericordia e gira, e torna,
E '1 Peccator di pur rapir s'affretta E s'erge alfin delle sue spoglie adorne.
Autore è un A. F., non identificabile fra i poeti estemporanei del tempo.
Un altro sonetto a firma R., uscì dopo la predica II Mondo tenuta dal Bassi il 4 aprile 1840. E stampato dalla tipografìa di Jacopo Mar sigli.
All'esimio - P. Ugo Bassi - per la predica - Il Mondo da lui detta nella Cattedrale di Bologna il giorno 4 aprile 1840 predicandovi la Quaresima:
O come del tao dir scendon gli accenti
Al cuor dcU'nom, che r-ibcllossi a Cristo,
Quando l'ire gli sveli, e i tradimenti
Di questo mondo Seduttore, e tristo l