Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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560
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560 Umberto Beseghi
L altro sonetto del Muzzi fu stampato in due edizioni, una di gran lusso col nome del Bassi e il capolettera in oro, l'altra tutta in nero.
Ad Ugo Bassi Barnabita predicatore salante eloqucntissimo nella Chiesa Metropolitana - di Bologna - la Q uaresima deWanno 1840*
e Che vai dovizia, potestà che vale,
Se ne tormenta con acerbo morso Di colpe negre pnnitor rimorso, Di coscienza rea pungente strale ?
Ahi come il peccator è cosa frale
Se allo schermo di Dio non ha ricorso ! a È nave cui procella arresta il corso, Vlator che feri folgor mortale.
Grida così con ispirati accenti .
Questo Ministro del verace Nume, Perchè tutte desia salve le genti.
In Lui fidiam, Duce nel basso esigilo, A cui rifulge del superno lume Vivo raggio immortal tra ciglio e ciglio.
Questo sonetto, da una annotazione sulla copia esistente nell'archivio della Metropolitana, risulta diffuso il 20 aprile, alla fine, cioè,, dèi quaresimale.
H prof. Francesco Tognetti, pur essendo amico e ammiratore del Bassi e con lui in corrispondenza anche durante e dopo la relegazione a San Severino Marche, aveva pubblicato un sonetto in onore del canonico Tarulli. Per equilibrare la partita, e per incarico di alcuni ammiratori , ne fece uno anche in lode del Bassi. JB in formato manifesto, stampato dal Franceschi con fregi lussuosi. Nel Museo del Risorgimento di Bologna ne esiste copia con varianti manoscritte dello stesso Tognetti, varianti che riproduciamo fra parentesi:
Al singolare merito del Reverendo Padre Don Ugo Bassi Barnabita - Oratore Quaresimale nella Metropolitana di Bologna.
SORBITO
0 Mesuagger di Dio, veracemente Dall'in focato labbro la parola. Come dall'arco strai, rapida vola Per ferire e atterrar e core e mente. (Per conquidere insieme e core e mente.)