Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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563
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La formazione 'della coscienza patriottica in Ugo Bassi 563
Ma altri sonetti in lode non ebbero la sorte di passare senza acri risposte. Uno di essi accese nn serrato scambio di invettive.
I soliti alcuni ammiratori avevano pubblicato il 4 aprile coi tipi della Volpe il seguente sonetto, dedicato Ad Ugo Bassi Barnabita, fattura di D. C. L.:
0 venturato chi di Cristo ascolta Per suonare l'immortal parola ! E conosce al tuo dir quanto in sé sola
Mente mal fida, e contro il Gel sia stolta;
Quanto è vii Tanna, che alla colpa sciolta Fuor dal limo terreno a Dio non vola, E quanto gaudio celestial consola Quella, che al vero ed a giustizia è volta.
Vedi l'amor, che dal natio tuo nido Di Te si gloria; odi l'aperta voce, Che qui consuona dell'Italia al grido
Non t'attristar se il labbro rio disserra1) A maledirti; il suo latrar non noce, Chi al santo Vero ed a Virtù fa guerra.
1) Si allnde al peccatore cui displace sentire l'evangelica parola.
Nonostante la nota cliiosatrice del poeta, l'ultima terzina aveva intonazione polemica e poteva riferirsi agli accaniti censori del Bassi. Immediatamente un anonimo diffonde manoscritto il seguente sonetto, dedicato Al poeta apologista del P. Bassi, gonfio di atroci invettive:
Al Santo Vero, e alla ragion fai guerra Tu che lodasti questo can feroce, Che di Cristo vitupera la Croce E solo matta fantasìa disserra.
Stolto dicesti che l'Ausonia Terra Ode plaudendo di costui la voce, Mentre il gridar de' saggi che non erra, La maledice, ed ira il cor ti coce.
Più ministro noi dir dell'Evangelo, Ma negro spirto dalle furie invaso E vigliacco istrion di sangue anelo.
Fnr dunque i carmi turpemente audaci 0 miserrimo insetto del Parnaso. JNfon poetar mai più, ma taci, e taci.