Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1939>   pagina <568>
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568 Umberto Beseghi
Dell'informare i figli alla virtù
Ne fu il vostro scrmon d'amenità Degna prova testé che in verità Non vedea l'ora che veniste gin.
Di non fidar le donzellette a voi
Fu saggio quel pensier che vi tornò ') Quest'anno pur di ricordar a noi.
Ma l'amoroso intrigo che seguì2) E l'istcssa modestia pudorò Qual demone. Signor, vel suggerì?
1) Si linde al detto pon affidate le figlie e i figli vostri a collari, fasce e cordoni .
2) Si allude ad una descrizione d'una vergine fatta gravida.
Le invettive del Bassi dal pulpito, i suoi paragoni fra i vizi e le belve, diede lo spunto a un sonetto al quale abbiamo già fatto cenno, e che ora riferiamo integralmente:
Poiché di belve di crudel diletto
Bassi ti pnngon le rabbiose vene, E lupi, orsi, lioni, e tigri e jene, Soltanto odo suonar ogni tuo detto,
Da buon cristiano ti consiglio schietto, D'irne piuttosto all'Affricane arene, Dove popol t'udrà che ti conviene, Vario di lingue e pel, vario d'aspetto.
Belva già sembri al digrignar dei denti, Ai torvi orridi sguardi, al viso fero, All'ulular di sanguinosi accenti.
Esci dal Tempio ornai, esci di Piero,
Che al pio drappel delle felsinee genti, D'averti udito incresce anco il pensiero.
Sempre sul metodo oratorio del Bassi, e sui plausi ebe pubblico
e poeti gli tributavano, furono diffusi questi altri sonetti, diretti non
soltanto contro il barnabita, ma anche contro i suoi ascoltatori e
elogiatori:
TJn Btuol d'allocchi nei passati di
Nel Duomo di S. Pietro si affollò, 0 forse tratto da un rumor che udì, O per veder chi c'era, non lo so.