Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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572
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572 Umberto Beeghi
ottima litografìa dell'Angelini, con questa dedica: Ugo Bassi - Barnabita - Oratore in Bologna nella Quaresima dall'anno 1840 - Ne lasci ero di dir perdi'altri m'oda Dante, Purg. C. 16. l*
Ma bastò il semplice annuncio per provocare il seguente sonetto satirico, diffuso il 13 marzo:
Narrasi che del duomo al Predicante, Stassi già lavorando un bel ritratto. il venditor di scanni è dedicante Lieto de* soldi, che per esso ha tratto* !
Costui mostra l'animo ben fatto,
Ed esser pure un animai pensante,
Che sceglier seppe quell'onor più adatto,
Quale al mimo suol darsi, e al commediante.
Ed io che lodo assai quésto pensiero, L'epigrafe vo' far che ne conviene Per crescere all'effigie un qualche vero,
A Bassi che in San Pier con sue commedie
11 popol traea come alle scene, Consacra umile un venditor di sedie.
La risposta degli ideatori del ritratto non si fece attendere, col seguente sonetto, opera certamente dello Zappoli:
È ver, del Duomo al Sommo Predicante Scolpì maestra man vero ritratto, Ma ogni vero Italian n'è il Dedicante Ch'a farne omaggio al bello al grande, è tratto. '
Questo di cor gentil non che ben fatto E' don: non d'animai Rude-pensante Che tal si mostra chi con verso adatto, U grand'Ugo assomiglia a un commediante.
Bolognesi, applaudite al mio pensiero:
(E un becco si' colui che non conviene, Né la luce giammai scorga del vero)
Chi dice il Bassi autore di commedie
E profano deacrifctor d'aman/.i. e scene Merla sul capo un martellar di sedie.
) La stampa e la diffusione del ritratto avevano avuto il nulla osta della censura ecclesiastica. Lo stesso cardinale Oppisszoni (si noti la data), con lettera 21 aprile 1840 al direttore della Polizia pontificia non fece alcuna opposizione alla diffusione del ritratto avvertendo che nel 1835 si era verificato lo stesso fatto, e che anche per P-. Michele Gavazzi M. 0. (da non confondere col barnabita padre Alessandro) gli ammiratori ne avevano litografato l'effigie. Proibì pero l'affissione ai muri, die era stata chiesta da Antonio Trebbi. (Archivio Arcìv. Bologna citata posiz. Predicatori).