Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1939>   pagina <573>
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La farmasiane della coscienza patriottica in Ugo. Bassi -573
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LA. BENEDIZIONE ALL'ITALIA
In mezzo a questa bufera il Bassi proseguiva imperterrito, e, come abbiamo visto, apparentemente sereno, la predicazione. Se poteva dolergli che il cardinale Oppizzoni, che pur aveva dal pergamo alta­mente esaltato, disertasse con ostentazione molte prediche, seguito dall'alto clero bolognese, era però consolato dall'affollarsi intorno al suo pulpito di una folta schiera di giovani studenti e dei migliori inge­gni della città. I richiami che gli venivano spesso fatti, i consigli e qual­che rimbrotto da parte dei confratelli, né le acri censure che abbiamo letto, non lo scostavano dal suo sistema di predicare, né di evitare certi argomenti fortemente ostici a coloro che nascondevano il vizio sotto l'untume di ostentata bigotteria. Di questa sua fermezza dà atto il Rangone, pur così pronto a rilevare i difetti del Bassi e a censurare acerbamente le Sue originalità. E scrive in proposito una frase vera­mente profetica, che non può essere opera di manipolazione posteriore poiché il cronista mori nel 1846. Giudica che la condotta del Bassi è <c conseguenza del suo naturale temperamento e vivacità, di un uomo che si crede costantemente in missione, e che come tale, è superiore a ogni contraddizione od insulto, di che se ne fa forte seguendo liberamente i suoi modi
Nella vita privata lo vediamo conversare lietamente con chi lo visitava, dedito a frequenti opere di pietà, in quanto dava in elemo­sina il suo compenso di predicatore, e a pubblicare originalissime preghiere. Ristampò in elegante opuscoletto, edito coi tipi della Volpe una serie di giaculatorie, soffuse di grazia e di poesia dal titolo: Un hoc-coletto di fiori da presentarsi a Gesù in Sacramento iscelto e composto per Ugo Basis *) volgarmente Bassi P. Barnabita. 2> Le giaculatorie sono seguite da Fiori e ghirlande a Maria, appassionatissimo inno alla Vergine*
1) Il Bassi soleva, poeticamente, trasformate il suo cognome, come aveva cam­biato il nome di Giuseppe con quello di Ugo in omaggio al Foscolo. Cosi si firmava ora oY fiossi e ora Basis. supponendo, come scrisse nel 1839 a don Ciconi, parroco dei SS. Apostoli di Venezia, di esaere di orìgine greca, e quello essere il suo vero cognome. Usò anche pseudonimi vati come Ugo Selvaggio. Senzatvrra e Plangeneto.
?) Questa corona di preghiere, nella quale l'anima religiosa e poetica del Bassi si rivela in pieno, fu pubblicata la prima volta a Palermo nel 1837 dalla tipografia di Salvatore Barcellona col titolo: Un boccoìetto di fiori da presentarsi per le sue dilette Vergini a Gesù in Sacramento, composto e inanellato dallo Schiavo del Signore P. tfgo