Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1939>   pagina <576>
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!f Umberto Beseghi
certamente forzò il Bassi, sollecitato forse anche dai confratelli, a vincere la debolezza fisica, é chiudere la predicazione. *
Il terzo giorno di Pasqua, il barnabita risali, per l'ultima volta a Bologna, il pergamo.
Alle otto del mattino narra il Bangone cominciarono li divoti ad accorrere al sacro tempio. AHe dieci circa più di dodici nulla persone erano insieme raccolte. Più non hawi posto disponibile. Alle undici e undici minuti, compita la messa solenne, il Padre Bassi montò il Pergamo.
L'oratore era profondamente commosso, e ne diede i segni più visi­bili durante la predica. Sembrava presago che quello era il suo congedo dalla folla raccolta in una chiesa di Bologna, e che poi gli avvenimenti pubblici della sua vita lo avrebbero condotto a ben altre battaglie. Tema della predica fu. La perseveranza, incitamento e invocazione alla costanza nel bene, e nel fuggire le occasioni di peccare.
Durante l'intervallo raccomandò l'elemosina pei poveri della città, e poi preso da impeto di tenerezza e di commozione, implorò in ginoc­chio perdono se alcuno si fosse creduto offeso dalle sue parole. A questo tratto commenta il cronista si videro molti estrèmamente commossi.
L'ultima parte della predica si concluse con la traduzione del Te Deum sino al versetto Salvumfac. Qui s'interruppe e iniziò la rituale invocazione nominativa di benedizioni, che fu lunghissima. In fine "rivoltosi alla gioventù, che si assiepava sotto il pulpito, esclamò:
Benedetti cotesti leggiadrissimi giovani, pieno il petto e la lin­gua di politissima letteratura, di belle arti insigni, bellissimi di tutta onestà e di candidissima Religione.
Meglio amino lo studio che i piaceri, la gola, il sonno, le oziose piume non li corrompino; non cibino terra, come pure animali, ma sapienza onore e virtù.
Per loro si riabellino le sapienze, per loro fioriscano le auree lettere, per loro risplendino le generose famiglie, per loro, in pace, l'Italia ritrovi in Europa anco il suo bel nome.
Questa benedizione, eccitamento a coltivare le virtù per prove più ardue, era già abbastanza significativa per suscitare entusiasmi e reazioni. Ma il Bassi volle aggiungere di più. Alzando la voce continuò:
Benedetta Europa, Donna del Cristianesimo; benedetta Italia, benedetto chi la benedice? chi la maledice non benedetto....1)
i) il testo della benedizione 6 fra gli Scritti di Ugo Bassi - Appunti diversi, ms. presso il Museo Centrale del Risorgimento in Roma.