Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1939
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pagina
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577
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La formazione della coscienza patriòttica in Ugo Bassi 577
PJon è esatto, come fu poi riferito aRoma. che gli applausi prorompessero in chiesa; ma nella folla immensa passò un fremito poderoso. Compì narra il Rangone alla fine di tradurre il Te Deum ed all'ultimo versetto impartì la generale Benedizione, lasciando nell'uditorio un visibile commovimento.
Erano le una del pomeriggio quando la funzione ebbe termine. La folla si riversò fuori dal tempio, commentando; ma un folto gruppo di studenti attese il Bassi nel contiguo cortile dell'arcivescovado, e, appena apparve, scoppiarono gli applausi. Salito in carrozza, i giovani volevano staccare i cavalli. Vi si oppose il Bassi e la polizia accorsa. E allora la dimostrazione circondò e seguì la vettura lungo la via del Mercato di Mezzo, fino al Collegio dei Barnabiti in via Castiglione, plaudendo, gettando corone, fiori e poesie al Bassi. Davanti al Collegio la dimostrazione si fece più intensa, e alcuni tentarono anche di entrare nell'edificio, fin che costrinsero il Bassi ad affacciarsi. Alla sera signore e uomini distinti andarono a rendergli omaggio.
Il 24 secondo il Rangone, o il 22 secondo la Polizia, alle 4 del mattino, il Bassi partì per Piacenza. Molti giovani e alcuni preti vegliarono per accompagnarlo. Egli lasciò ai giovani bolognesi un sonetto estemporaneo e un ringraziamento in prosa. Il sonetto è il seguente:
Alla dolce e magnanima gioventù bolognese rendimento di grazie e un addio non senza lagrime (Poco è vero) ma quanto posso dar tutto vi dono, ARIOSTO.
Qua] forza, qual desìo, quale intelletto Si ne congiunse, o giovani cortesi? Quai forti, e generose fiamme accesi, Che non potesse contenerle il petto?
L'alto Evangelio vi sonò diletto,
Dal qua! io sempre il vero, e '1 parlar presi;
O anime gentili Bolognesi?
0 anno, o mese, o giorno benedetto.
Questo è Amor, che mosse il bel desìo, Questo congiunse gli intelletti nostri: E *1 trionfo di Cristo, e non già mio.
Mtì pur guardando a questa vile scorza,
Oud'uscì il suono, e a dolci plausi vostri, Il cor mi trema, e a lagrima* mi sforza.
Improvviso, come uscì dal cuore 6.Ugo Bassi.