Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
<
1939
>
pagina
<
583
>
La formazione della coscienza patriottica in Ugo Bassi 583
assumere alla cosa aspetto politico, non curando affatto quello religioso e morale. Non aveva forse cancellata una frase in proposito, già approvata nella minuta ? Eppure, e lo stesso Direttore della Polizia l'aveva rilevato, chi aveva richiamato a Bologna un tal soggetto era stato proprio il cardinale Oppizzoni, e a lui poteva essere fatta risalire parte della responsabilità. Interpellato, l'arcivescovo, pur con quella sua proverbiale prudenza e riservatezza, non avrebbe negato il suo giudizio, come lo diede pochi mesi dopo. Ed ecco in quale occasione
Il Bassi aveva assunto l'impegno di predicare il quaresimale del 1841 ai SS. Apostoli di Venezia. Era evidentemente ignoto l'ordine della Polizia austriaca di inibirgli l'ingresso nel LombardoVeneto, ma a don Caconi, parroco della chiesa, e al Patriarca, cardinale Menico premeva conoscere quale fosse stato il frutto della predicazione bolognese, specialmente quest'ultimo, preoccupato dall'interdizione inflitta dal Pontefice al Bassi (lettera 10 agosto 1840). H cardinale Oppizzoni al don Caconi non rispose, ma al collega veneziano scrisse il 17 agosto questa breve lettera nella quale, sia pure in modo assai sobrio, esprime un interessante giudizio sulla predicazione del Bassi.
Il P. Bassi Barnabita, a cui si riferisce il riservato Foglio di V. E. delli 10 agosto, ba predicato in questa mia Metropolitana la Quaresima del corr. anno. Certo non parve troppo convenire la maniera da lui adottata nella predicazione, e onesta forse fu motivo di malintesa commozione in un certo genere di ascoltanti.
Mi si fa credere che il S. Padre appunto per ciò gli abbia vietata la predicazione ne' suoi Stati, ed abbia destinata la sua dimora in S. Severino ove trovasi presentemente.
Le sue prediche però non furono censurate riguardo al Dogma, ed alla sana morale.
Sono queste le poche notizie che con reciproca riservatezza io comunico all'È. V. e pregandola di onorarmi de* suoi comandi passo, ecc.,])
Poche, ma sufficienti notizie le quali illuminano la situazione creata ai danni del Bassi.
Il divieto di predicare e la relegazione a San Severino Marche in un Collegio considerato allora come una specie di casa di correzione per barnabiti discoli, seguita poi dall'invito di lasciare gli Stati Pontifici fu un colpo gravissimo pel Bassi. Pur avendo accolto con esteriore calma e rassegnazione, la dura ingiunzione (predicava allora a Perugia fra grande consenso di popolo), che lo umiliava profondamente e gli
.*
i) Archivio Arcivescovile di Bologna, citata posizione: Predicatori.