Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
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1939
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Francesco Zerella
cosi che il Gomitato borbonico aveva stretti rapporti anche con il partito repubblicano che sperava di trarne a sua volta profitto.
H Cosenza intanto nel settembre del 1863 riusciva a scappare e ad imbarcarsi a Civitavecchia per recarsi a Roma.
Ivi giunto il Cosenza fu accolto quale martire trionfatore, ed immediatamente Francesco nominavalo presidente del supremo Consiglio, riordinato con Luigi Sanseverino, conte di Chiaromonte e Domenico Sansone .
Da ricordare però che il Comitato di Roma non aveva la capacità di provvedere contemporaneamente alle esigenze di tutti gli altri comitati da esso dipendenti, per la mancanza di una forte sintesi organizzativa ed unitaria del movimento, necessaria per abbracciare la vastità del programma e coordinare le varie forze operanti: Anche l'ambiente, poi, dove si organizzavano gl'intrighi ed i maneggi non era del tutto privo di sospetti, di incertezze e di preoccupazioni da parte degli uomini più rappresentativi, tra cui lo Stesso Francesco H che viveva momenti di sfiducia. Da non dimenticare inoltre Pavidità di guadagno, le continue richieste di danaro ed il crescente disinganno per il cattivo andamento della organizzazione.
E malgrado questo stato particolare dell'ambiente della Corte e dell'animo dei cortigiani, Francesco II sperava sempre nella sua restaurazione e nel popolo che gli avrebbe spianato il suo ritorno.
Contribuiva inoltre a nutrire questa speranza ostinata, la venuta e là partecipazione diretta di parecchi stranieri non privi di ardimento, di coraggio, di fede per la causa che si accingevano a difendere e di religiosità romantica per il programma legittimistico di cui si credevano gli animatori.
Questi spiriti cospiratori ed insieme audaci trovavano intanto nella nostra Italia meridionale il campo dove poter realizzare i loro ideali, per cui le nostre contrade dovevano apparire loro come un paese da attirare a cavalleresca crociata legittimisti e cattolici? e, insieme con essi, spiriti avventurosi, vaghi di commozioni, di pericoli, di strani casi, di impensate fortune.2)
Così parecchi stranieri, uomini di armi e di azione, non ritarda vano la loro venuta e, paghi di scendere in campo, si dichiaravano iniziatori di fatti ed intrighi nell'affrontare i pericoli ed anche la morte. Tali ad esempio erano il conte di Kalkreuth, che oltrepassate le frontiere,
i) N. Nisco, Op. cà* p. 190. 2 B. CROCE, Op. di., p. 319.