Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno <1939>   pagina <593>
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Un episotlio della reazione borbonica. La congiura di Friio 593
Quest'ultimo che nell'agosto del 1860 comandante di una fregata napoletana, aveva offerto al Persano di metterla a sua disposizione e che nell'agosto del 1861 si offriva a cospirare per il re che prima tradiva ,x) aveva infatti rapporti con Francesco II a Roma ove spesso andava a conferire sui mezzi più opportuni per la riuscita della reazione.
E come il Caracciolo, molti altri ufficiali davano la loro attività e la loro energia alla causa borbonica per cui è facile pensare ad una partecipazione viva anche dell'elemento militare sul quale lo spodestato re riponeva la maggiore speranza di rivendicazione. Infatti Francesco II, dopo la capitolazione di Gaeta, non aveva sciolto l'esercito dal giuramento ed ai soldati, messi in libertà, era stato consegnato un anello di zinco quale espressione di vincolo spirituale.
nei tentativi di riscossa borbonica se l'elemento dominante era dato dai condannati amnistiati o evasi dalle prigioni, dai malfattori, dai ribelli, e dai contadini, non mancavano i soldati del disciolto esercito che avevano combattuto sotto la bandiera di Francesco II. Un nuovo fenomeno appariva così sul snolo meridionale: il brigantaggio, alimentato dalla Corte di Roma e dalla presenza di parecchi ex ufficiali borbonici.
Da distinguere però il brigantaggio politico dal malandrinaggio inteso nel vero senso della parola.
Il primo era espressione di partigiani legittimisti e quindi movi­mento tutto politico, animato e voluto dalla corte di Roma. Il Lum-broso infatti ci assicura di aver sentito dal Conte di Trapani, fratello di Ferdinando H e zio di Francesco II, durante la villeggiatura a Lucerna che lo stesso Conte aveva presieduto un Comitato che risie­deva a Roma ed il cui scopo era dirigere ed aiutare il movimento che egli definiva insurrezionale . A Jual fine e con quali speranze ? Non per altro, mi disse, che per mantenere viva l'agitazione nelle provincie dell'antico regno . 2)
Ma questa forma di brigantaggio non tardava a degenerare in vero e proprio malandrinaggio espressione di furti, di violenza, di rapina e di scelleratezze cui prendevano parte i ladri, gli assassini ed i ribelli ad ogni ordine costituito e ad ogni legge.
Anche dorante questa seconda fase i Borboni mantenevano i rapporti con il brigantaggio e ciò dovette accadere in buona fede e per l'inganno interessato di elementi impuri che li avvicinavano o di infidi agenti. *)
0 N. Nwco, Op. cu., p. 191
2) E. LUMBKOSO, Il brigantaggio politico ed i Borboni di Napoli, in Rassegna Storica del Risorgimento, 1937. fase. IV;
3) JE. LOMBROSO, Idem.