Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno
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1939
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pagina
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595
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Un episodio della reazione borbonica. La congiura di Fristo 595
era stato già membro del Comitato di Frisio, nella sua deposizione, diceva di essere stato ingannato a'Roma, dove gli si disse che un esercito numeroso aspettava capi nelle Calabrie per cominciare le operazioni. *) Ma accortosi di aver trovato Briganti,' egli abbandonava il Borjes e ritirandosi inerme veniva arrestato poco dopo a Gizzi, presso Cosenza.
Dobbiamo dunque pensare all'esistenza di una vera rete di rapporti tra l'organizzazione delle bande rivoluzionarie e dei comitati borbonici. Il De Christen, sconfitto, passava dalla lotta aperta e dai combattimenti audaci alla cospirazione; il Caracciolo invece passava dalla cospirazione, oramai sventata, alla vita pericolosa delle armi e delle avventure.
E se il passaggio da una forma all'altra di attività reazionaria veniva operato da uomini di energia indomita e di tenace resistenza, l'insuccesso dei loro tentativi era inevitabile, malgrado la loro audacia e le sevère istruzioni date da Roma dal generale Vial: Incoraggiare la reazione, scoraggiare le truppe con attacchi ed agguati, arrestare i procacci, impadronirsi del danaro dello Stato, mettere a sacco ed a fuoco i paesi ove entravano. 2)
E così il tormento della coscienza borbonica che generava eco dentro e fuori del regno abbattuto, che aveva i suoi interpreti audaci ma anche i suoi uomini di poca fede e disonesti, si esauriva fra i combattimenti frammentari, le sconfitte separate, la successiva resa dei capi, la continua scoperta dei disegni e delle cospirazioni, gli arresti e le condanne.
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H 23 luglio del 1861, su denunzia di Cefarelli, delegato di pubblica sicurezza e già agènte di Polizia borbonica, una notevole congiura veniva sventata a Napoli e precisamente nei pressi di Posillipo.
Dopo le prime attività svolte nel palazzo Sant'rpino a Chiaia, il Comitato che aveva relazioni dirette con quello supremo di Roma, si trasferiva nei primi di giugno allo scoglio di Frisio.
Il luogo era in tutti i oasi scolto con molta intelligenza, si poteva giungere alla villa isolata per mare e per terra, l*una e l'altra strada frequentatissime permettevano senza dubbio ai cospiratori, e ce n'era, di transitalo a tott'ora, senza svegliare
i) G, FORTUNATO, Processo Cenaliempo, Raccolta di documenti manoscritti conservata presso la R. Deputazione di Storia Patria Napoletana, fg. 30. 2) G. FORTUNATO, Raccolta citata, fg. 20.