Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno <1939>   pagina <598>
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Francesco Zerella
H Cenatiempo doveva godere nell'ambiente napoletano poca stima e poca fiducia.
Del resto, se non vogliamo prendere alla lettera la descrizione morale fatta dal Gervasi che riconosceva in lui la vigliaccheria, la stu­pidità, la voracità, la furberia, la ferocia e la cupidigia, un'anima di fango , dobbiamo riconoscere però un fondo di vero in tutto questo.
Egli apparteneva a quella schiera di uomini che più per interessi personali che per fede, giustificavano ogni loro azione con motivi legittimistici.
Egli va diritto per la via che si è tracciata, e né manco il diavolo, suo amico intimo ne lo rimuoverebbe: porta aperta per chi porta, e chi non porta parta: ciò che vuol dire che lavorare per Francesco H, per Vittorio Emanuele, per Mazzini, o, all'occorrenza, per l'erede del re Teodoro d'Abissinia, è tntt'nno. Denari ci vogliono, che ai popoli poi, se vuole, penserà Dio che ne è il Babbo. *)
Certamente questa figura ispirava poca simpatia anche ai buoni ed ai generosi.
11 Duca di Caianello, come ci riferisce il Gervasi, ebbe una volta ad esprimersi nel modo seguente. Io non so spiegarmene il perchè, ma sento che mi manca il coraggio di scambiare una sola parola con quest'uomo. E più che antipatia quello che m'ispira, è ribrezzo.2)
H Cenatiempo però trovava un primo collaboratore in Salvatore Cardinale, impiegato al Ministero dell'Interno, conosciuto come un factotum, ma che in verità era un imbroglione. Largo di promesse quasi sempre inadempiute, al solo scopo di far quattrini; egli del resto fu il più oscuro, ma forse il primo degli agenti secondari della cospi­razione. 3) Ed infatti, dalle indagini fatte e dagl'interrogatori ese­guiti si precisava che l'origine prima del Comitato era avvenuta in casa del Cardinale che abitava nel palazzo Sant'Arpia.
Intanto un altro confidente, Girolamo Tortora, capo urbano di Pagani, amico del Cenatiempo, veniva messo a parte della congiura fin dal primo momento. Borbonico più per adattamento che per fede, era uno di quegli nomini che speravano di trarre dal disordine il proprio vantaggio.
Aveva una certa dimestichezza a Corte, anzi si vuole che sia stato spia di Gabinetto.
TI re Ferdinando IT, anche in pùbblico gli concedeva molta familiarità, del che egli abusava moltissimo. E quando i Liguarini di Pagani, delle volte ai dolevano col
i) G. GERVASI, Op. fM p. 27. 2) G. GERVAT, Op. cil., p. 26. ) Procasso criminale, ci.t.t p. 6.