Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno <1939>   pagina <599>
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Un episodio della reazione borbonica. La congiura di Frisio 599
Re, degli abusi e dei soprusi che il Tortora commetteva, giorno per giorno, il Re rispondeva: Lasciatemelo stare, quel povero Gerolamicllo; mi è affezionato .
Passeggiava sempre seguito da un codazzo di guàrdie urbane, a lui affezionate e devote. Se incontrava liberali o creduti tali o attendibili lì batteva con uno scudiscio di cui era sempre fornito e loro strappava i peli dal volto, se a lui non parevano tagliati secondo una certa norma. *)
Appartenente ad una ricca famiglia di Pagani (Salerno) che doveva estinguersi* con lui e dopo avere consumato tutto il patrimonio tirava innanzi di mezzucci e ripieghi ed imbrogliando borbonici e liberali e facendo debiti pagabili al ritorno dei Borboni. 2)
H Genatiempo perciò faceva presto amicizia con il Tortora e d'ac­cordo davano inizio alla congiura che, per il loro passato e le loro qualità morali, doveva avere tutta una storia ed uno svolgimento.
Cenatiempo era furbo, ed in che modo! Ma giurava sulla amicizia di Cardinale e di Tortora. Gli era compare il primo, e devotissimo: fanatico ed ardente reazio­nario il secondo. Il primo impiegato, ritenuto influente, carezzato dai liberali: il secondo, un ricco signore, vittima della canaglia del suo paese, donde era a stento riuscito a scappare. Nel fatto un briccone matricolato il primo, uno spiantato il secondo. 3)
La prima attività della congiura si risolveva nel fare proseliti per una maggiore capacità di sviluppo ed una vita più comprensiva e dina­mica. Non tardava così ad offrire il suo aiuto Ettore Noli che, messo al corrente di ogni cosa, veniva nominato segretario del Gomitato. Egli
ha circa 50 anni, fisionomia di volpe, sguardo astuto, faccia aspra nella quale si ritrova il basso tipo ebraico, una barba grigiastra e lunga, un aspetto di attiva finezza. *) *
Le sue rivelazioni, subito dopo la scoperta della congiura, dovevano illuminare l'istruttoria del processo ed il programma reazionario. Affida­togli un incarico abbastanza delicato quello di fare da intermediario tra il Comitato ancora in formazione e la Corte borbonica, nell'aprile del 1861 e precisamente agli inizi della organizzazione segreta, egli si recava a Roma per conferire con Francesco II che gli disse non essere ancora tempo di tentar nulla e lo mandò dal generale Vial .s' Un colloquio con quest'ultimo aveva come risultato la presentazione e la conoscenza di un giovane che doveva poi venire a Napoli con il
*) G. FORTUNATO, Raccolta citata: Da una lettera inviata al Fortunato.
2) G. FORTUNATO, Raccolta citata: Da una lettera inviata al Fortunato.
8) G. FORTUNATO, Raccolta citata, fg. 7.
4) Processo criminale cit., p. 5.
s) G. FORTUNATO, Raccolta citata, fg. 19.