Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno <1939>   pagina <600>
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Francesco Zerella
Noli alla fine dello stesso mese. Questi era Domenico De Luca, da Grottaminarda (Principato, Ultra) che era stato ammesso a fare il gendarme nel 1846 e congedato come inutile nel 1849. Egli
era poco di buono. Lascio la gendarmerìa e faceva rorefice* ma era di quegli orefici imbroglioni che vendono oro falso. Indorava anche ì metalli ed oggetti per chiese.*)
Sposatosi a Potenza, egli vi dimorava fino al 1860, anno in cui, scoppiata la rivoluzione, abbandonava il paese di adozione e la moglie per recarsi nei dintorni di Napoli. Il motivo di una siffatta decisione era deterrninato certamente dalla speranza di trarre maggiore fortuna dal momento critico che si attraversava. H suo dunque era un pro­gramma subdolo e speculativo. Passava in seguito a Roma e poi di nuovo a Napoli con il Noli, ponendosi al servizio del Comitato che esigeva arruolamenti e denaro.
H De Luca aveva avuto rapporti con Francesco II ed all'atto dell'arresto si trovava in possesso di tre biglietti da visita datigli da lui per essere riconosciuto dal padre Pepe, dal Sansone e dal Gomi­tato Centrale come capo della banda della morte. 2)
Il Comitato di Frisio presentava così tutti gli elementi di una vera organizzazione segreta, per cui si procedeva alla ripartizione delle attività ed all'assegnazione delle funzioni. Tortora, Noli, De Luca dovevano provvedere agli arruolamenti, mentre Cenatiempo si riser­vava il compito di far danaro, escogitando tutti i mezzi e specialmente facendo appello alle beghine che offrivano la loro opera con l'andare in giro e chiedere l'obolo di S. Pietro.
Prima fra tutte si rivelava la figura di Santa Serena, donna sui 45 anni dall'aspetto volgare ed indeciso.
La donna viene accompagnata da una riputazione d'esagerato bigottismo, eser­citava mebtieri stravaganti, faceva un poco l'indovinatrice, un poco la medica, un poco la confidente; del resto teneva bottega di segreti per guarire le malattie, specialmente degli occhi. Essa stessa s'intitola segretista. *)
Venivano così raccolte delle somme in parte versate al Tortora, cassiere del Comitato, ed in parte consumate in bagordi.
Il Cenatiempo versava in breve tempo ed a varie riprese al Tor­tora ducati 5000 e tra i documenti sequestrati si notavano parecchie
1) G. FOBTUKATO, Raccolta citata: ì>a una lettera inviata al Fortunato.
2) N. Nisco, Op. cìi., p. 192. 8) processo eriminala cit,, p. 4.