Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno
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1939
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pagina
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605
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Un episodio della reazione borbonica. La congiura di Frisia 605
Tre telegrammi rubati all'Ufficio postale di Napoli dovevano servire a chiedere aiuti, ed un programma delTUlloa in data del 28 giugno 1861 dava le direttive da seguire durante lo sviluppo della reazione.
Nel caso di una possibile ristaurazione, si seguirà una politica, mite, largo per-* dono a tutti, indulgenza ai soldati che invece di combattere per la libertà della patria, sono cagione della guerra civile combattendo sotto il vessillo degli oppressori, le guardie nazionali rispettate. *)
Chiarezza di programma, di mezzi e di scopo dunque, determinata anzitutto dalla partecipazione di uomini attivi e poi dall'imminenza del movimento che, a quanto sembra, doveva avere inizio nei giorni 24 e 25 luglio, subito dopo l'uccisione del Cìaldini, succeduto, come sappiamo, nella luogotenenza al San Martino, da pochi giorni.
Ma il De Luca svelava ogni cosa al delegato di pubblica sicurezza Cifarelli il quale denunziava ed il 23 luglio la congiura veniva sventata, il Comitato di Fxisio circondato, assalito e perquisito. Cenatiempo, Noli e Tortora, ivi rinchiusi, venivano arrestati; altrettanto Roeber, il servo di Coataudon. Noli sperando nella sua liberazione, confessava tutto, facendo importanti rivelazioni ed accusando maggiormente il Cenatiempo ed il De Christen, il quale ultimo veniva arrestato il 7 settembre insieme a Menghini e Santa Beretta. Una sorte non diversa otteneva il De Angelis, accusato dal padre e dopo poco anche il Caracciolo veniva arrestato, dopo avere abbandonato il generale Borjès per ritornare a Napoli.
Intanto le accurate ricerche davano alla luce documenti importanti e prove dirette di una vera cospirazione. Si conoscevano così diversi nomi di persone devote al vecchio regime, diverse ricevute di somme incassate, piani -preparati, spedizioni progettate e diverse lettere di Petrella dalle quali si rilevava l'attività impiegata per le offerte e le
somme ricevute.
Dopo un anno di istruttoria, illuminata sempre da nuovi elementi e da confessioni, la Corte di Assise di Napoli, presieduta dal magistrato Giovanni D'Andrea e costituita dal procuratore generale Vincenzo Clausi, dai giudici Pisacane, Basso e Severino e da tredici giurati iniziava il pubblico dibattimento il 18 luglio del 1862.
Di particolare attenzione era l'atteggiamento assunto fin dallo inizio dell'istruttoria dal Noli che nelle sue diverse deposizioni appariva come una persona devota al governo costituito e come accusatore
l) 6. FORTUNATO, Raccolta citata, fg. 26.