Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno <1939>   pagina <606>
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Francesco Zerella
della congiura. Le sue dichiarazioni importanti per la verità del loro contenuto e quindi per la ricerca del filo conduttore della rico­struzione giudiziaria, erano delle vere denunzie a carico degl'imputati. Egli non mancava di ripetere'0116 faceva parte del Comitato, non mai per cospirare, ma solo per iscoprire e rivelare, volendo impedire che la patria fosse dilaniata da una guerra fratricida.l)
Le importanti rivelazioni del Noli se ponevano in rilievo gli accordi, le trame e le decisioni della congiura, chiarivano perfettamente la conoscenza di ogni cosa e la continua partecipazione di Francesco II alle varie forme di attività reazionaria, Insomma il re spodestato, dal suo esilio romano, cospirava e dirigeva ogni cosa, sperando nell'audacia di pochi e nella sincera devozione di tutti.
Ma le sue speranze erano troppo lontane dalla realtà politica degli eventi e psicologica degli uomini. Ed un chiaro esempio era fornito dal Noli che assumeva l'atteggiamento dello accusatore con lo scopo di liberarsi da ogni responsabilità colpevole ed ottenere l'esenzione di ogni pena. Ma il Procuratore generale con logica serrata ricercava la colpevolezza del Noli nell'aver partecipato veramente alla congiura, quantunque poi avesse svelato ogni cosa. Egli
fa realmente cospiratore, e si può, si deve pensare che se non fosse stata scoperta la trama, egli non avrebbe avvertito la pubblica sicurezza; l'ha fatto soltanto quando, sorpreso, compromesso, accusato da testimonianze decise, da carte sequestrate, ha veduto la salvezza sua nel pregiudizio a carico dei suoi coerenti. 2)
H processo si svolgeva in 14 sedute e precisamente dal 18 luglio al 7 agosto 1862 tra gl'interrogatori vivaci degl'imputati, le deposi­zioni dei testimoni, una severa ma serrata requisitoria del Procuratore generale e le varie difese degli avvocati.
Il 7 agosto così la prima Corte d'Assise di Napoli annunciava la sentenza che condannava
B. Cefiaiierapo, >v Tortora (* >> .Cariateli, A. Caracciolo, D. Do Luca, ciascuno alla pena dei lavori forzati per dicci anni e F. De Angelis alla reclusione per anni 5 e tutti e sei alla multa di lire duecento per ciascuno; alla sorveglianza della pubblica sicurezza per tre anni e tutti solidalmente olle spese di giudizio. Alla stessa unani­mità dichiara E. Soli esente da pena ed ordina che sjta messo in libertà.3)
') G. FOBTWAXO, Raccolta citata, fg. 29.
2) Processo criminale cit., p. 37.
3) G. FORTUNATO, copia dellu sentenza contenuta in Raccolta citata.