Rassegna storica del Risorgimento
BRIGANTAGGIO ; FRISIO (CONGIURA DI)
anno
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1939
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608
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608
Francesco Zerella
e poscia fummo condotti a piedi e sempre incatenati alla casa di relegazione posta sulla cima di alta collina.l)
Nel marzo De Christen, De Luca e Caracciolo venivano trasferiti ad Alessandria e raggiunti poi nell'aprile da De Angelis e Tortora che rimanevano momentaneamente a Gavi.
Dopo pochi mesi di relegazione in Alessandria e precisamente in data 1 novembre 1863 un decreto di amnistia metteva in liberta i condannati politici. Fu a quest'ultima data che il Re Vittorio Emanuele, andando ad inaugurare la nuova ferrovia da Ancona a Foggia,. pubblicò a Napoli una amnistia, nella quale furono compresi i signori Caracciolo, De Luca, Tortora, Bishop e me.2'
Il De Christen abbandonava così l'Italia e rientrava a Marsiglia per ritornare a Roma dopo circa un mese.
Anche il Cenatiempo si rifugiava a Roma dopo la sua prigionia in Santa Maria Apparente e dopo la sua evasione nell'ottobre del 1862, favorita a quanto sembra, dalle autorità italiane per essere stato l'accusatore di parecchi cospiratori suoi amici; quel Cenatiempo che
vendendosi alla Polizia fece la spia a vari suoi amici e correligionari, fra i quali al povero conte De Christen che ne ebbe per dieci anni di lavori forzati; che usci dalle prigioni di S. Maria Apparente dando ad intendere esserne scappato entro una cesta; e che oggi intriga, truffa, calunnia, infama, diffama e, rompendo le Beatole ai galantuomini si sfama a Roma. 3)
Roma dunque raccoglieva gli uomini del vecchio mondo ed alimentava le loro passioni politiche; ma gli uni e le altre davano chiari segni di quel progressivo dissolvimento spirituale che doveva culminare nell'esilio bavarese e francese degli ex sovrani, nella voce commossa degli scrittori di parte borbonica, nelle loro aspirazioni vaghe e indefinite, e nelle loro espressioni di accoramento e di romantico' rimpianto.
FRANCESCO ZERELLA
v
1) De CHBISTBN, Op. cit., p. 42.
2) DB CHHISTEN, Op. dt.f p. 61. *) Gì GEBVASI, Op. cit.t p. 24.