Rassegna storica del Risorgimento

MILANO ; MUSEI
anno <1939>   pagina <609>
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE I
IL CIVICO ISTITUTO PER LA STORIA CONTEMPORANEA
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Una delle preoccupazioni maggiori determinate dall'aumento degli studiosi che frequentano la Sala di studio del Musco del Risorgimento di Milano (aumento per il quale da 350 studiosi quali erano nel 1925 sono ora saliti ad oltre 8000 annui), era quella di dovere tenere in uno stesso ambiente i lettori dei libri e gli studiosi dei docu­menti. Il fatto poi di avere concentrato nelle sale al primo piano della Rocchetta la Biblioteca e gli Archivi, che affluivano in Sala di studio attraverso un saliscendi praticato in una scala ricavata a sua volta nello spessore di un muro, portava incon­venienti non trascurabili e cioè perdita di tempo, deterioramento delle cartelle, neces­sità di concentrare in Sala di studio l'una dopo l'altra troppe cartelle di documenta* ecc.
Questa situazione ha potuto essere rimediata in questi ultimi mesi con la crea­zione di una seconda Sala di consultazione, speciale per i documenti, che si è facil­mente ottenuta con la rimozione, dalla Sala detta Napoleonica , delle vetrine in essa contenute che hanno trovato posto, con opportuna selezione del materiale, nella Galleria centrale del Museo. La nuova Sala di studio, di circa 100 mq. ha potuto ospi­tare, in apposite librerie uniformi e di buon disegno, tutto l'Archivio del Risorgimento costituito da circa 1500 cartelle, e il Centro di studi filatelici applicati al Risorgi­mento, secondo le disposizioni del compianto dott. Marco De Marchi, attuate con illuminata generosità dalla di Lui vedova, signora Rosa Curioni De Marchi. Alcuni tavoli sono riservati agli studiosi. L'ampio finestrone che dà sulla zona verde circon­dante il Castello è protetto da una seconda vetrata munita di vetri speciali. Tranquil­lità e calma assoluta; il paradiso dogli-studiosi. I quali possono anche farsi portare dei libri, per non essere obbligati a scendere nella sala adibita a consultazione della biblio­teca, come alla loro volta gli studiosi che. consultano i libri possono richiedere docu­menti, se la consultazione di ossi sia occasionale o secondaria rispetto al loro lavoro.
Merita di essere sviluppato l'accenno fatto alla selezione del materiale occasionato dalla creazione della nuova sala.
Nella parte del Museo adibita alla illustrazione elei periodo 1748-1821 era stata data un'ampiezza eccessiva alle stampe* anche perchè ai tempi del primo riordina­mento avevano una preponderanza 'eccessiva i criteri iconografici. Opportnnamente pertanto sì è ridotto questo materiale, lasciando esposte in Museo le stampe più pre­ziose e più rare e coeve agli avvenimenti. Questo spostamento prelude alla migliore sistemazione di quella parte del Museo che riguarda il Settecento e la prima parto dell'Ottocento, sistemazione ohe sarà possibile apportare quanto prima mediante un progetto sul quale ritornerò al momento opportuno, progetto imperniato sulla neces­sita di collocare in una sede migliore, pia adatta, più luminosa e più accessibile al pub­blico, le collezioni dal 1748 al 1821, costipate ora in un ristretto spazio. Questo riordi­namento e questa sistemazione risponderanno anche ad uno dei criteri fondamentali più volte ribadjtn nei nostri congressi, cioè quello di far capire al pubblico come, praticamente, il Risorgimento già svincolato, por quanto riguarda le origini e le prime realizzazioni, dalla Francia e dalla Rivoluziono francese. Giustamente il Rodolico