Rassegna storica del Risorgimento
MILANO ; MUSEI
anno
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1939
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pagina
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610
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610
Antonio Monti
ebbe a lamentare che, secondo una storiografia non ancora passata di moda, il Risorgimento italiano si presentava come un capitolo in appendice della Rivoluzione francese. E bene che anche il grosso pubblico sia indirizzato a valutare il Settecento italiano come preparatore del Risorgimento non solo italiano, ma europeo, e l'epoca del Regno italico come quella in cui hanno trovato sviluppo i germi coltivati nel Settecento.
Era appena aperta agli studiosi la nuova Sala adibita ad Archivio del Risorgi' mento, quando fu consegnato in dono dai signori dottor Francesco e colonnello Antonio Dall'Acqua e dalla signora Carolina Brioschi Dall'Acqua, eredi dei fratelli Ciani, tutto l'Archivio di Giacomo e Filippo Ciani. Superfluo attardarsi sulla importanza di questo Archivio, perchè ogni studioso sa che esso riguarda il movimento specialmente mazziniano e giobertiano che s'accentrava intorno ai due Ciani e alla Tipografia della Svizzera italiana in Lugano. E perciò ecco comparire nel nuovo Archivio (8 cartelle con non meno di 5000 documenti) innumerevoli lettere e scritti di. Mazzini, del Foscolo, del Giusti, del Confalonieri, del Gioberti, e poi lettere di molti altri patriotti, fra cui l'Angeloni, il Dottesio, il De Meestcr, i due Ciani, ecc. A suo tempo se ne pubblicherà un inventario. Fin d'ora basti dire che vi sono compresi tutti i materiali che servirono per l'edizione delle lettere e delle opere del Foscolo, curata da Mazzini, il quale rivide e collazionò le copie, le corresse, ecc. Vi sono pur comprese le bozze dei Prolegomeni del Gioberti con correzioni autografe, e gli autografi delle Poesie del Giusti, sempre per le edizioni di Lugano.
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La pubblicazione da me fatta il 23 marzo di una bellissima lettera inedita di Adelaide Mameli in morte del Figlio ha visto approvare da S. E. il Ministro Bottai la proposta di incidere la lettera stessa nel bronzo per la scuola dedicata in Milano ni Mameli, con le istruzioni date al Provveditore agli studi per la realizzazione della proposta stessa. Un giornale di Genova raccoglieva subito, a sua volta, la proposta per la scuola colà dedicata al Mameli, riconoscendo essere forse la lettera di Adelaide la pia bella lettera scritta da una madre italiana per piangere la morte del figlio.
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Chiuderò questo notiziario avvertendo che il Podestà di Milano, a seguito di una mia proposta, ha autorizzato, limitatamente al carteggio d'ufficio, il cambio del nome del Museo in Civico Istituto per la Storia contemporanea - Biblioteca, Arenàrio e Museo del Risorgimento; Biblioteca, Archivio e Museo di Guerra.
Non era possibile continuare a chiamare Museo del Risorgimento un Istituto che comprende una biblioteca storico-politica dalla fine del Settecento alla Rivoluzione fascista, di oltre 150.000 volumi, e diviso in due sezioni: Risorgimento e Guerra, ognuna comprendente un archivio e un museo. Si intende che nulla è mutato per il grosso pubblico U quale continuerà a chiamare Museo del Risorgimento l'Istituto che è centro di affetti, di donazioni, ecc., mentre nei rapporti scientifici la nuova denominazione servirà assai meglio a fisionomizzaro il funzionamento dell'Istituto nello
sue due sezioni.
ANTONIO MONTO
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