Rassegna storica del Risorgimento
CARLO EMANUELE III RE DI SARDEGNA
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1939
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Umberto Valente
suo accortissimo ministro Carlo Francesco D*Ormea di Mondovì (1680-1745); e spesso menzionano il teologo Danna, vicario di Cavorctto, altro consulente del Re nell'economia delle finanze. La redazione degli atti è sospesa al 1740 perchè, poco appresso, cessava la tregua e scoppiava la guerra per la successione d'Austria, nella quale re Carlo Emanuele si trovò coinvolto per l'alleanza contratta con Maria Teresa.
UMBERTO VALENTE
Il Re di Sardegna di Cipro e di Gerusalemme, ecc.
Fedele ed amato nostro,
Il parroco di San Pietro Valle di Lemina ci ha rappresentato essere egli nel caso d'abbandonare la residenza della propria parrocchia, a motivo d'esser ne la casa parrocchiale inabitabile, ed è in pericolo imminente di cadere; avere una tale rovina origine dalla demolisionefatta d'una parte dì essa, e dall'incendio delrestante nell'anno 1693; tempo che dalle nostre armi si fece l'assedio di Pinerolo; né essendo egli, né il suo popolo in stato di supplirne la spesa, ha implorato gli effetti della nostra pietosa beneficenza, ed essen* doci disposti a farglieli risentire, vi diciamo di dare le disposizioni necessarie alVInten* dente di Pinerolo, acciocché, per conto delle nostre finanze, siano contribuite mille lire alla riedificazione della suddetta casa, unitamente ad altra simil somma, che, per Vistesso fine, gli facciamo assegnare sulli redditi dell'Abbazia di Pinerolo, incaricando nélmedesimo tempo l'Intendente suddetto di tener la mano perchè non siano queste somme divertite in altro uso, ma ne siegua Vimpiego nella predetta riedificazione, e preghiamo il Signore che vi conservi.
Torino, li 24 febbraio 1740.
CARLO EMANUELE
D'Ormea.
Al fedéle ed amato nostro
II primo Uffiziale delle nostre finanze Perucca.
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Il Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme, Duca di Savoia, di Monferrato, Principe di Piemonte, ecc.
Fedel ed amato nostro,
L'ingegnere Vinone ha poi terminato il disegno e le istruzioni per la fabbrica del nuovo ospizio che abbiamo intenzione di erigere in codesta città, a vantaggio dei cattolie-zandi delle valli, e ve lo facciamo trasmettere dopo che, avendolo noi medesimo considerato, lo abbiamo ritrovato degno della nostra approvazione. La nostra mente siedi ridurlo, col tempo, alla sua totale perfezione: tuttavia per ora intendiamo che si dia principio a lavo* rare al medesimo su del suddetto disegno dalla parte solamente che fa facciata alla piazza, secondo che meglio ve lo spiegherà lo stesso Vinone, il quale si porterà" nuovamente sul posto per dar principio all'opera, la quale anche in questa sola parte pensiamo che non possa in quest'anno portarsi a molto di pia che le fondamenta, onde potrà essere sufficiente