Rassegna storica del Risorgimento

OMBONI TITO
anno <1939>   pagina <617>
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Contributo alla biografìa di Tito Omboni, ecc. 617
rientrare in Italia povero ma ancora contento di volare in braccio alla più amorosa dello madri. Frutto di queste sue peregrinazioni fu l'interessante volume pubblicato poi a Milano nel 1845 sotto il titolo Viaggi nell'Africa occidentale:* Non saprei spiegare scrive nella prefazione qual segreta forza mi spingeva a varcare i mari e a get­tarmi lieto nei pericoli. A nulla mi arrestava, rimoveva ogni ostacolo con ardore inces­sante, confermo volere. Mi eran grati fin i patimenti che i'uron lunghi e molti perchè le mie fatiche erano rivolte, per quanto m'era dato, ad alleviare ai miei compagni repentini morbi da cui erano assaliti e a far si che il mio approdo a quelle terre non tornasse del tutto sterile e infruttuoso. Pare che negli anni successivi l'Omboui compiesse altri viaggi in America e in Asia.
Il prof. Roberto Almugià illustrò la figura di questo pioniere in un accurato studio pubblicato nella .Rivista Coloniale dell'aprile 1926. In esso egli giustamente rilevava come airOmboni vada il merito d'essere l'unico italiano che nel secolo XlX. abbia visitato l'Africa occidentale lasciando un'estesa memoria. Nello stesso studio l'Ahnagià accenna alle altre varie attività dell'Omboni quali quella di relatore ai vari congressi delle scienze, quella di collaborare a importanti riviste scientifiche Gli Annali Universali di Statistica, La Rivista Contemporanea e VEnciclopedica mentre si limita a qualche notizia sulla parte presa nelle campagne del Risorgimento. Su questa attività e sugli incarichi successivi dell'Omboni le memorie della vedova ci sembrano un non inutile contributo per la maggiore conoscenza biografica del combattente che pel 1848 e nel 1849 ebbe il grado di capitano di S. M. nel reggimento cavalleria Saluzzo e diresse i servizi della colonna Manara. Secondo l'Ahnagià l'Omboni prese parte anche alla campagna del 1859 ma tale notizia viene precisata in altro modo nelle memorie della moglie.
Tralasciando i brani di carattere esclusivamente intimo-familiare diamo qui il resto tolto dalla sedici pagine scritte fittissime a 88 anni e con mano ancora fermis­sima: ... il 24 aprile 1843 ci sposammo e dopo un piccolo viaggetto ritornammo a Milano... Mio marito non volle più fare il medico con gran dispiacere di mio zio il quale esercitava la spia professione con cuore, con passione, con studio. Mio manto preferì un modesto impiego alla veterinaria. Intanto in casa scriveva i suoi viaggi fatti nella Africa Occidentale che fece stampare (edizione Civclli) dei quali tengo una copia. Ne fece legare due volumi in velluto e oro che portò egli stesso ai Reali di Portogallo, Don Pedro a Maria Da Gloria... Dopo un mese e mezzo di assenza ritornò con due deco­razioni una di Torre Vedras e l'altra di Cristo. Arrivarono poi subito due grandissime casse contenenti oggetti preziosi in quei tempi difficilissimi pei rapporti con l'Africa. Vi erano statuette di marmo, finissime, ventagli, amache, oggetti di guttaperca, carte di raso dipinte, uccelli imbalsamati, molte cosette del Giappone e delle Indie, armi, ecc. Nell'anno 1845 vi fu a Milano il Congresso degli Scienziati e mio marito vi fu com­preso; ve n'erano da tutte le parti d'Italia e finito il Congresso vi ebbe la medaglia di bronzo: un altro simile Congresso vi fu l'anno dopo a Napoli, un altro a Genova l'ultimo a Venezia ed a tutti fece parte ed ebbe da tutti la medaglia... Venne il 1848: mio marito apparteneva a sedute segrete per preparare la rivoluzione e fu dei primi a correre sulle barricate ed appena fuori gli austriaci da Milano mio marito fu addetto allo Stato Maggiore di Manara e andarono vittoriosi fino a Curia tono. Io non potevo aver notizie ami portai a Bozzolo ove mio marito mi mise d'alloggio in casa del Sin daco; li potevo aver notizie col mezzo dell'ordinanza di mio marito. Quando un giorno venne mio marito tutto alterato e mi disse: Abbiamo qui i croati: una pisto­lettata a te e una a me . Io gridai ah no, ah no, noi e trafelata corsi nel paese a