Rassegna storica del Risorgimento
OMBONI TITO
anno
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1939
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pagina
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624
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624 Libri e periodici
Allora, come è ben noto il Ciordani passò esule a Firenze, ove trovò cortesi accoglienze, e di là scagliò acerbe invettive sia contro il Neippcrg, sia contro la sna stessa città natale. Ma, nonostante la sua famosa lettera detta dello spiaccutinameDto, continuò a interessarsi delle persone e delle faccende cittadine e a tenersi in corrispondenza cogli amici più intimi, uno dei quali, Venanzio Dodici, assai autorevole, gli ottenne la revoca del bando. Ma lo scrittore non rimase troppo soddisfatto della motivazione e della forma ebe si era praticata nel comunicargli la determinazione sovrana e non si affrettò a ritornare. Solo al principio dell'autunno 1825 comparve a Piacenza, trattenendovisi per un paio di mesi: dopo di che riprese la sua dimora in Firenze, perchè non gli pareva ormai di saper più vivere altrove. Ma, anche di lontano, continuò a interessarsi degli affari cittadini, donò al Gabinetto letterario preziose collezioni di libri e di stampe, tentò di promuovere utili istituzioni, una società agraria, il mutuo insegnamento, una cassa di risparmio.
Gli anni che seguirono, sino alla vigilia della rivoluzione nell'Italia centrale, passarono quieti e tranquilli, senza che si verificassero avvenimenti di una particolare importanza. Non mutarono i sistemi di governo che si mantenne mite e tollerante anche dopo la morte del primo ministro Neippcrg. La duchessa Moria Luisa continuò ad adoperarsi volenterosa pel vantaggio dei suoi sudditi, diede ampio sviluppo alle opere di pubblica utilità, accordò amnistia ai condannati politici e giunse perfino a erogare sussidi agli stessi rei di stato come alle loro famiglie. Ma, nonostante questa generosa benefica azione di governo, le idee liberali si mantennero vive nelle varie classi dei cittadini, particolarmente in quella della borghesia, e pronte a manifestarsi pubblicamente, appena si fosse presentata un'occasione propizia. Ad alimentarle e a ravvivarle concorsero validamente l'accennato Gabinetto letterario che non a torto era stato definito il fornello del liberalismo, e la tipografia di Gaetano del Maino, la quale, in breve volgere di anni, divulgò una serie di opere imbevute di idee nuove e già consacrate alla universale ammirazione.
Questo, a sommi capi, il contenuto del volume in esame, primo di un'opera destinata a chiarire e determinare la parte e la funzione che la città di Piacenza ba avuto ed esercitato nel periodo del nostro Risorgimento nazionale. L'Ottolenghi, già ben conosciuto nel campo dei nostri studi, si è valso, per la redazione dei vari capitoli, di copiose fonti, archivistiche e bibliografiche; ma si avverte facilmente che più si è valso di rapporti di polizia e di documenti inediti di archivio nella prima parte, mentre nella seconda, in cui campeggia la figura del Giordani, si è giovato quasi esclusivamente di opere già pubblicate in tempo più o meno recente. Il libro, che è scritto in forma sciolta e scorrevole, e che si legge assai volentieri, è corredato alla fine di un ampio indice di nomi utilissimi alla consultazione.
*- ERSILIO MICHEL
GIACOMO PERTICONE, Gruppi e partiti politici nella vita pubblica italiana. Dalla prò-damasionc dell'unità atta guerra mondiale'. Guaiule, Modena, 1938, pp, 466. L. 30.
La nostra storia costituzionale, tema del massimo peso per la storia politica italiana dal Risorgimento ad oggi, comincia oramai a presentarsi matura per una completa trattazione. Dopo lunga incerta ricerca d'uno sbocco definitivo e d'una sintesi equilibratrice di tanti e COBI diversi motivi, le linee fondamentali dello sviluppo costituzionale italiano.pervenuto alla fase risolutiva con la rivoluzione iniziatasi nel 1922, sono, oggi finalmente collocate nella loro esatta significazione storica con le leggi della nuova costituzione italiana, punto d'arrivo conclusivo o nello stesso tempo dato di partenza d'una nuova fase. Un intero capitolo autonomo di storia delle istituzioni politiche si offre così alla ricostruzione scientifica: gli elementi vitali di quel sistema, i suoi vizi organici, l'insegnamento che esso può dare, i suoi pregi ed i suol difetti appaiono oramai con precisi contorni, poiché è possibile oggi