Rassegna storica del Risorgimento
BIANCHI NICOMEDE
anno
<
1917
>
pagina
<
237
>
Uno storico del Risorgimento italiano 287
l'emigrazione legale : dunque sta tranquillo : la pubblicazione della tua opera non potrà ormai arrecarti più male veruno ,
Il primo a salutarne la comparsa al pubblico fu Luigi Carlo Fa-rini. Le rendo grazie-son sue parole - del dono del suo stupendo libro sui Ducati Estensi e delle umanissime parole con cui l'ha ae- compagnalo. Mi recherò ad onore di fare la conoscenza sua, come quella di un virtuoso italiano, che tengo in sommo pregio. Ho chiaj- mato stupendo il suo libro : voglio aggiungere che è una .buona azione, perchè suffraga alla verità e condanna le bruttezze e le pazzie di tutte quelle fazioni che hanno straziato e straziano la nostra patria infelice. Permetta dunque che me ne congratuli di cuore t>. Ebbe anche il plauso del Conte di Cavour con questo biglietto: Ho ricevuto l'esem- piare del libro ch'Ella si compiacque di mandarmi. Doppiamente la ringrazio e per la gentilezza sua e per il servizio ch'Ella rese con quella pubblicazione alla causa alla quale ho consacrato la mia vita ed ogni mia facoltà .
I Ducati Estensi, pur troppo, riuscirono una di quelle certe storie appassionate alle quali appunto il Mnabrea alludeva. Basti dire che il Bianchi, andato a Vienna sotto gli auspici! f la protezione del Duca, favorito e sovvenuto dal fratello di lui Massimiliano, non si perita di scrivere : Francesco IV ebbe stabilito che la maggior parte de' suoi popoli dovesse rimanere, quanto più era possibile, nella ignoranza ; che a passiva servitù créscerebbero gli ingegni, di bi- gotta religione si infiltrerebbero i cuori delle crescenti generazioni, e nelle scuole si compartirebbe una istruzione ciarliera, eunuca, in- capace a formare robuste intelligenze, ed atta a far uomini più incre- seiosi di pensare cbe di obbedire . *
Rovistando la libreria del Collegio nazionale di Nizza, che fu un tempo de' Gesuiti, si accorse che uno degli scaffali aveva imoi scamparti mento nascosto,; gli riuscì d'aprirlo e vi trovò una quantità di carte interessaiiliTstiiaie e euido.se. Era l'archivio particolare e segreto del conte Toàduti de F Escatene, già minisi ro dell'interno di Carlo Alberto, dei. quale poi cadde repentinamente in disgrazia ; fatto che levò un gran rumore e fu soggetto ai più disparati giudizi. ' La inattesa e fortunata scoperta di questo singolare archivio, che U conte aveva affidato in deposito, àì PP. della Compagnia di Gesù, I quali nei '48, o per dimenticanza .nella fretta della fuga, lasciarono in
' Bwscffl < Spncaé astemi daWamto 1815 ai 1850; voi. I, pag. MANKO GIUSEPPI*, Mie Sarde e ricordi, Tomo, Stamperia Beale, pagg, 296-306.