Rassegna storica del Risorgimento

PEPE GABRIELE ; COLLETTA PIETRO
anno <1939>   pagina <676>
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676
Nino Cortese
voluto alludere ad un'altra opera del Pepe, tuttora inedita: Considera' noni storiche e politiche sulla Rivoluzione napoletana del 1820.1)
Ma la copia annotata effettivamente esiste; ed ebbe la fortuna di trovarla nella Biblioteca di Gino Capponi a Firenze il prof. Giovanni Jannone, dotto ricercatore molisano, autore di parecchi saggi sul Pepe 2) e sugli esuli napoletani del 1820-21, immaturamente rapito agli studi. Il quale ne trasse profitto per una biografia del Pepe, ricca raccolta di notizie più che esauriente elaborazione del materiale riunito, che poi lasciò inedita appunto perchè pensava di doverla rifare ed oggi è conservata nella Biblioteca Provinciale di Campobasso.
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Amico del Colletta e suo compagno d'esilio a Brami ed a Firenze, 3)
il Pepe non gli negò il proprio aiuto per la Storia. Forse gli fece leggere
le citate Considerazioni *) certamente gli procurò notizie e indicazioni. 5)
Ma senza dubbio non ebbe mai soverchia fiducia nei suoi talenti di
storico. Infatti, fin dal 16 maggio 1824 egli scriveva a Carlo Troya:
Quando ti esortava a scrivere l'istoria patria, aveva tutte le mie ragioni per farlo. Né desisto daU'esortartici poi che ne ho tuttavia i stessi motivi. Veggo nelI*istorJco arringo uno il quale meco sostenne in Germania che dritto delle genti e puhlico sono una sola e medesima cosa; che i nostri duchi di Salerno, -Benevento e Capua, prima della fondazione della monarchia, anziché essere dinasti e principi sovrani, non erano che qual i Colonnesi e gli Orsini nel quattordicesimo secolo in Roma: de' potenti cioè torbidi e faziosi; che Giuseppe II era padre di Leopoldo!... e che so io!...6)
E non nascose le sue critiche allo stesso Colletta. Raccontava un
biografo del Pepe:
In una sera, leggendo in una pagina della sua Stona la narrazione di una battaglia data da Napoleone, Colletta attribuiva più al caso che alla tattica e strategia adoperata dal capitano i risultati favorevoli della giornata. Molti plaudivano; ma il silenzio serbato da Pepe mosse Colletta, e gli domandò: E tu, Gabriele, non dici nulla ? . Pepe riprese a dire che la sua opinione era diversa, contraria affatto al giudizio espresso
J) Cfr. De RJENSZS, in Rassegna nazionale, 16 settembre 1906.
2) Q. JANNOSE, II duello Pepe-Loìtiartìne su documenti inediti, Terni, 1912; G, Pepe a Gino Capponi e ad altri, Firenze, 1915; Pepe-Cayeime , episodio storico del 1821, in Rivista a"/rafia, luglio 1916; G. Pepe nei suoi diari militari inediti (1807-1813), Campobasso, 1916 ; G. Pepe maestro di NapoleonidiM Rassegna nazionale, 1 marzo 1917.
19 Cfr. ora N. COKTBSE, La condanna ci*esilio di P. Colletta, Roma, 1938, passim.
4) tJna copia del nis. è nella Biblioteca Provinciale di CampobaBo. Nella trat­tazione il Pepe si arrestò all'apertura del Parlamento.
5) Cfr. la lettera di G. Pepe al Trop* Firenze 20 maggio 1830, in CORTESE;, Saggio cit-f pi 74.
o) La lettera fu edita da R. ZACÀRU, G. Pepe e C. Troya, in Rassegna Storica del Risorgimento, XVI, 1929, p. 394.