Rassegna storica del Risorgimento
PEPE GABRIELE ; COLLETTA PIETRO
anno
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1939
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pagina
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680
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680 Nino Cortese
Corsi si veggano i cronisti e i documenti del tempo. *) Proprio del 25 marzo 1809, e non del 1813, è la rivista militare che il Colletta descrive nel paragrafo 10 del settimo libro della sua Storia*2) Inoltre, alcuni degli errori, o inesattezze, rilevati sono ben giustificabili, date le condizioni nelle quali era il Colletta {piando scrìveva la sua opera, lontano dal teatro degli avvenimenti, privo di libri e di documenti, spesso costretto a fare esclusivo affidamento sulla propria memoria.
I Filomarino furono fucilati; mai loro assassini, trovando ventiquattro carlini in sacca del duca della Torre morto, ne comprarono pece, e con essa bruciarono ambidue i fratelli. 3> E se nel giorno della loro uccisione non vi furono altre stragi , non fu così nei giorni successivi. Non sappiamo se si celebrarono delle nozze all'ombra degli alberi della libertà nel 1799; certamente allora lo si disse, si che un cronista sincrono potè scrivere: Molti frati si dice che siansi secolarizzati, e mi è stato anche detto che ve ne sia stato uno che siasi veduto sposare sotto l'arbore della libertà . 4) E se nello stesso anno il marchese Rodio fu effettivamente al seguito del cardinal Ruffo ma, tuttavia nel maggio 1800 venne nominato preside della provincia di Teramo.s)
Non crediamo sia il caso di prendere in esame tanto le critiche mosse dal Pepe alla descrizione della battaglia di Marengo, quanto la sua opinione sulla condotta del Macdonald nel 1800. Il giudizio sulle operazioni militari degli Austriaci e dei Napoletani nel 1815, è l'eco delle vivissime polemiche che quella guerra suscitò in Austria ed a Napoli dal 1815 al 1820 com'è noto, a Napoli sull'argomento scrissero, fra gli altri, Luigi Blanch, il Colletta, Francesco Pignatelli principe di Strangoli,'5) e che ancora al 18.34 interessavano quanti avevano avuto parte nella campagna.7) Ma è necessario osservare che il Pepe non fu mai un acuto crìtico militare; e non risponde affatto a verità l'affermazione che tutti i generali napoletani, ad eccezione del D'Ambrosio,8)
È) Cfr. A. LUCARELLI, L'avventura degli Anglo-corsi in Puglia narrata dai protagonisti medesimi, in Archivio storico di Corsica, Vili, 2, 1932, pp. 199 sgg.
2) Cfr. CARLO DB NICOLA, Diario napoletano, Napoli, 1906, II, 457-58.
*) Cfr. DIOMEDE MARINELLI, Giornali, ed. A, Fiordelisi, Napoli, 1901; e per le seguenti stragi anche il Diario del DE NICOLA.
4) Cfr. DE NICOLA, Diario, I, 45.
5) Cfr. ivi, I, 461.
6) Cfr. N. CORTESE, Memorie di un generale della Repubblica e dell'Impero, Bari, 1927, pp. CCCIV sgg.
7) Ad esempio, tra il 1835 ed il 1836 il Pignatelli, principe di Strangoli, pubblicò i suoi Discorsi critici sulla Storia del general Colletta, di un antico uffiziolo, dedicati appunto alla guerra del 1815.
o) Su di lui cfr. CORTESE, Memorie VÀI., I, CCXLI; e dello stesso, L'Esercito napoletano nelle guerre napoleoniche, Napoli, 1927.