Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
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1939
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684
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684 Vittorio Barbieri
temeva che una guerra in Italia sarebbe stata ben difficilmente isolabile, soprattutto dopo che la rivoluzione del Febbraio aveva portato la Francia ad erigersi a paladina dei nazionalismi e liberalismi europei.
In tal senso è diretta la politica inglese dei primi mesi del 1848 sia verso i diversi Stati italiani sia verso la Corte austriaca. Il Palmerston premeva affinchè l'Austria si dimostrasse disposta ad assecondare la evoluzione politica degli Stati italiani e delle sue provincie italiane, e in qualsiasi evenienza, evitasse ogni forma di intervento in altri Stati italiani, ciò che avrebbe costituito certamente una inevitabile scintilla al fuoco di guerra che minacciava di divampare in Italia.
Consigli e pressioni in tal senso si ripetono in tutti i colloqui del Palmerston con l'ambasciatore austriaco Dietriechstein, in tutti i dispacci al Ponsonby a Vienna. In un dispaccio al Ponsonby dell'I 1 febbraio che fu posto sotto gli occhi del Mettermeli scriveva il Palmerston che
Her Majestj's Gouvernement trust that whatever may be the result of the events "wich bave lately happened in the kingdom of Naples and Watever influence those events may eecercise upon the internai affairs of any other Italian States, the Cabinet of Vienna will stili perse ver e in the sanie precedent conrse and will confine its military force 'within the limita of Hia Imperiai Mayesty's italian possesions. n
Senonchè i consigli e le pressioni del Palmerston, oltre che irritare, per il loro tono sempre autoritario, il Mettermeli, cozzavano contro la rigida concezione politica del Governo imperiale che vedeva l'unico, mezzo di salvezza per l'impero in una lotta di intransigente repressione contro ogni tendenza liberale. Da questo punto di vista il Mettermeli vedeva nella politica inglese in Italia il peggiore nemico del conservatorismo austriaco e negli ultimi dispacci ai suoi ambasciatori sfogava la sua ira contro l'autore di tale, politica, il Palmerston, con parole che veramente sono estranee alle consuetudini diplomatiche:
Deptris que le monde existeil n'y a point en une sìtuation comparable à celle du jour: Voir une grande puissance se mettre à la tète de la revolution radicale, auivre Ics iiaspiration d'un homme en demence et préparer par le mème des catastrophes placées hors de tous Ics calculs pour son propre pays, est certeune circostance nouvelle et en face de la qnelle s'effacc ames jeux le rcdoutable enigme qui a le nomme de Palmerston ?) e ancora 2) Lord Palmerston a'est place à la tète de tous bouleversemerrts danai* Enrope continentale; c'est lui qui, à faide des sectes, allume les incendiefl, qui en ecarte les pompiers et se presente ensuite contrae moderateur du feu. C'eat le jeu que depuis longtemps il joue en Grece et dona la Peninsule Iberique et qui se trouve
i) Copia del dispaccio al Ponsonby in London Varie 1848. z) Spedizione 23 febbraio al Dietricbstein dispacci n. 1 e n. 2.