Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno <1939>   pagina <686>
immagine non disponibile

686
Vittorio Barbieri
non esitava a definire fort difficile . La guerra in Italia, la rivoluzione nell'Impero, la scomparsa dal novero dei governi conservatori che avrebbero' potuto aiutare l'Austria nel momento difficile dei governi di Parigi e di Berlino, tutto contribuiva rendere la situazione quanto mai allarmante. H Fiquelmont si persuadeva che la prima condizione per poter salvare e riorganizzare l'impero era quella di far cessare al più presto possibile la guerra in Italia che, fin dalle prime fasi, minacciava di prendere una brutta piega per l'esercito austriaco e che teneva sempre sospesa una minaccia di intervento francese. Senonchè la paci­ficazione dell' Italia senza l'abbandono dei domini imperiali non poteva avere alcuna probabilità di riuscita se tentata direttamente dall'Austria, ormai troppo compromessa nell'odio dei suoi sudditi italiani. Era neces­sario un aiuto influente che inducesse Carlo Alberto a negoziare una pace. E T 'unica potenza che poteva dare tale aiuto era l'Inghilterra la quale, per la sua precedente politica filoliberale, aveva certamente acquistato nell' Italia e nel Piemonte liberale una forte influenza.
Da questa situazione nasce la richiesta da parte del Governo austriaco all' Inghilterra di un amichevole intervento presso il Governo piemontese, per indurlo a negoziare immediatamente un armistizio e 'quindi la pace coll'Austria.
L'ordine di fare un passo in tal senso parte da Vienna nella spedi­zione di Dietrichstein del 4 aprile. Tale spedizione comprènde due dispacci di cui uno, riservato, presenta un notevole interesse. In esso il Ministro espone all'Ambasciatore la situazione del Governo imperiale mettendo in evidenza i pericoli gravissimi tra cui naviga la barca austriaca: Notre position politique est rendue fort difficile par le mouvement interieur de notre empire et par la guerre que nous avons à soutenir en Italie.
. Dans aucun moment de nostre histoire moderne nous n'avons eu antan t de motivs de nous adresser à une alliée dans la quelle nous an­nona confiance . Senonchè, dopo i recenti avvenimenti l'alleato manca, nota il Ministro, ed è giocoforza rivolgersi proprio all' Inghilterra che è stata le plus activ istrument de la ruine de nos affairs en Italie . Il passo con cui il Governo austriaco si rivolge all' Inghilterra è duro, data la tensione che si era creata negli ultimi mesi nei rapporti austro-inglesi, ed è accompagnato da un sentimento che, come dice il Ministro, va posto entre la répugnance qu'un homme d'honeur dévrait éprouver de s'adresser à un homme qui se dit son ami et qui lui à fait du mal, aveo-l'intention de le fair et Pinquietude qu'il ne vernile continuer à jouer la mème ròle .