Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
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1939
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I tentativi di mediazione anglo-francesi durante la guerra del 948 687
Il Ministro comunica poi all'Ambasciatore che il Radetzky si trova attualmente in ima posizione difensiva:
Cette position amcnera quelque instant de répos; la situatimi interieore de 1 Italie*livrèe à elle mème, se déssinera davantage; on pourra mieux la juger: Nous voulons profiter de ce moment pour ouvrir, si cela est. possible, des négotiations aveo nos propres snjets.
A tale scopo il Dietrichstein è incaricato di chiedere l'ausilio di un intervento diplomatico inglese in Italia dato che Le langage que pourrait tenir le Gouvernement de S. M. Britannique en Italie serait un puissant mojen d'appuyer les negociations dont nous allons charger un commisaire imperiai .
Quale poteva esser l'atteggiamento inglese di fronte a tale passo austriaco dopo i recenti avvenimenti che avevano portato la rivoluzione in Buona parte d'Europa e la guerra in Italia ?
11 Palmerston aveva visto fallire tutti i suoi tentativi per evitare una guerra tra Austria e Piemonte. Le pressioni ed i consigli esercitati in tal senso sia a Torino che a Vienna, soprattutto dopo la caduta della monarchia in Francia, avevano cozzato contro ostacoli insormontabili e d'altra parte gli avvenimenti avevano travolto inesorabilmente ogni azione diplomatica.
H gran timore che aveva guidato il Palmerston nel cercare di evitare una guerra in Italia era quello dell' intervento francese, ed è perciò che i primi passi del Governo rivoluzionario in Francia erano stati seguiti con grande ansia e interesse da Londra. Senonchè, fino dai primi tempi, il governo del Lamartine dimostrò intendimenti molto pacifici; furono spese molte parole per esaltare la libertà e l'indipendenza dei popoli, ma in pari tempo il Lamartine si preoccupò di far sapere, soprattutto a Londra, di non aver affatto intenzione di turbare in alcun modo la pace europea. Evidentemente il Governo provvisorio reputava assai rischioso gettarsi in una qualsiasi avventura guerresca dato lo stato di incertezza e di debolezza in cui si trovavano ancora le cose interne della Francia. Il Lamartine aveva bisogno prima di tutto di consolidare il regime repubblicano e un aiuto a tale consolidamento cercava soprattutto nel Governo inglese.
H Palmerston non chiedeva di meglio e non si lasciava sfuggire l'occasione di assecondare tali propositi nel Governo francese e di acquistare presso di esso una certa influenza che gli sarebbe tornata utilissima soprattutto per la sua politica negli affari d'Italia.
Perciò dava subito ordine fin dai primi di marzo, all'Incaricato d'affari inglese a Parigi di dimostrare Patteggiamento più benevolo