Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno <1939>   pagina <689>
immagine non disponibile

I tentativi di mediazione anglo-francesi durante la guerra del '48 689
del Veneto al Piemonte. Era tale regno un'altra delle creature mediter­ranee di cui l'Inghilterra amava assumere la tutela al loro sorgere, ed era rivolto, nei propositi del Palmerston a soffocare per ora le idee autonome e repubblicane che sembravano serpeggiare in alcuni strati dei rivoluzionari italiani, ed a costituire per ora e per sempre un saldo baluardo a qualsiasi tentativo di espansione francese.
Di tale progetto il Palmerston non doveva aver fatto mistero se la voce di esso era giunta, come si vedrà, sino all'Ambasciatore austriaco e, dato tale progetto, era naturale che la richiesta che il Dietrichstein era incaricato di fare a Londra non incontrasse l'entusiastico appoggio di cui aveva bisogno perchè il progetto austriaco di pacificazione dell4 Italia avesse qualche possibilità di riuscita.
II Palmerston desiderava di intervenire nella questione italiana per far cessare la guerra, ma non prima che gli avvenimenti militari dessero la possibilità di negoziare una pace sulla base della cessione della Lombardia e magari del Veneto, e inoltre egli desiderava d'intervenire non tanto come semplice consigliere indiretto quanto come diretto amministratore della situazione politica in Italia.
Il Dietrichstein, ricevuta la spedizione del 4 aprile da Vienna si affrettava il giorno 11 a chiedere un colloquio urgente al Palmerston. Il colloquio fu concesso solo il giorno 15 e il Palmerston si giustificava per il ritardo avanzando i molti affari che l'occupavano. Ma evidente­mente la giustificazione non reggeva e il Dietrichstein, nella relazione sul colloquio insinuava, probabilmente a ragione, che il ritardo fosse voluto dal Palmerston nella speranza che un fatto d'arme decisivo in favore del Piemonte venisse a porre la richiesta austriaca sotto un altro punto di vista.
Non per questo l'Ambasciatore austriaco si rassegnò all'inazione. le retarde quelord Palmerston mettait à s'aboucher avec moi m'impo-sa le devoir de agir dans d'autres voies sur l'esprit du pubblio anglais et Fattitude du Cabinet qui en pouvait en devenir la consequence. C'est donc dans ce but que j'ais provoqué, dans une certame mesure, la démostration parlamentaire de lord Brougham qui eut pour résultat une expression de blàme ministeriel des errements sardes .
Finalmente il 15 il colloquio ha luogo. Il Dietrichstein che vuol mascherare la richiesta d'aiuto che è la ragione del colloquio, inizia una serie di rimostranze sull'atteggiamento del Governo Inglese nella questione italiana: a tali rimostranze il Palmerston, che ben conosce la ragione del colloquio, non sente il bisogno di giustificarsi molto calo­rosamente e tanto meno sente la necessità di rinnegare l'atteggiamento