Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno <1939>   pagina <698>
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Vittorio Barbieri
progetto di legge per la formazione di 300 battaglioni di Guardia Nazionale in cui si diceva tra l'altro:
La Comraision executive conserve la ferme expérance du maintien de la paix: ccpendant la Francc ne saurait sana prévoyance tolérer qu'un accroisseme-nt de la puìssance dea ses voisins sanscompensations ponr elle, afTaiblit sa propre puissance.
E non era difficile capire contro chi questa chiara minaccia era indirizzata, tanto che tale passo della relazione provocò le più vivaci ed energiche proteste dell'ambasciatore piemontese marchese Brignole.
Il Governo austriaco non poteva sperare di trovare un mediatore più favorevole della Francia, che appariva così mal disposta verso gli interessi piemontesi e che era inoltre in grado di farsi valere presso il Piemonte con un peso ben più forte delle semplici pressioni diplomatiche.
Perciò il Wessenberg coglie la palla al balzo e in un dispaccio il 15 giugno da al Thom le istruzioni necessarie per indurre il Governo francese a condurre un'azione decisa in favore della pace sulle basi offerte proprio in quei giorni al Governo provvisorio di Milano. Il Thom viene perciò incaricato di entrare in trattative con Lamartine e con Bastide a soggetto della questione italiana, facendo notare che l'Austria era disposta a riconoscere l'indipendenza della Lombardia; non a caso il Wessenberg parlava di indipendenza a proposito della Lombardia.
In tali trattative il Thom è incaricato di mettere particolarmente in rilievo l'atteggiamento inglese nella questione italiana facendo notare cioè che:
Ceraici (Carlo Alberto) parait fortement protegé dans ses -vnes d'agrandis-sement par le Cabinet Anglais, moiri par Lord Palmerston <rne par plusieurs des ses eoUegues ma che le Cabinet Anglais cèderà finalement sur ce point s'il apercevait un danger pour la maintien de la paix entre la France et l'Agleterre.
H Thom deve contemporaneamente far notare che per il Veneto il Governo imperiale non era disposto a cedere a nessun costo e che esso inoltre si riservava la facoltà di ottenere nelle negoziazioni future una buona linea militare dei confini tra il Po e le Alpi. *)
Il Thom inizia senza indugio, per dar seguito alle istruzioni giunte il 21 a Parigi, le trattative e nel pomeriggio del giorno 21 stesso ha il primo colloquio col Bastide.
Alla lettura del progetto di pace proposto dal Governo imperiale in linea generale, progetto che riscuote in linea di massima .l'approva­zione del Bastide, questi si ferma particolarmente sul punto in cui si
l) Dispaccio al Thom del 22 giugno 1848.