Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
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Vittorio Barbieri
ad ogni modo, dopo l'avvenuta proclamazione dell'annessione della Lombardia al Piemonte ogni proposta doveva essere indirizzata al Governo di re Carlo Alberto.
La fiera risposta tocca il Gabinetto austriaco e, nel dispaccio del 29 giugno a Londra e Parigi, il Wessenberg, che sembra ormai aver perduto ogni speranza di aiuto da parte dei Governi inglese e francese, dopo aver espresso la sua alta meraviglia per la risposta arrogante del Governo di Milano, comunica la ferma decisione presa dal Governo imperiale di ottenere con la forza delle armi quella pace onorevole che gli veniva rifiutata per le vie della conciliazione, e che a questo scopo ordini erano stati dati perchè venisse rinforzata l'armata d'Italia.
Questo dispaccio giunge a Londra in un momento in cui le trattative riguardo alla questione italiana sono arenate. Malgrado i suoi sforzi dialettici infatti, l'Ambasciatore austriaco non riesce a smuovere il Palmerston dalla convinzione ferma che si è formata in lui sulla inevitabilità della perdita da parte dell'Austria delle sue provincie italiane e sulla necessità di far sorgere, sulle rovine dei domini austriaci uniti al Piemonte, un unico regno dell'Alta Italia:il semble impressione (scrive il Dietrichstein nel rapporto sul colloquio avuto col Palmerston il 28 giugno), *) des avantages qui résulteraient de la creation d'un état fort et compact de la haute Italie, consituant, dans l'interet de l'equili-bre européen une veritable barrière entre l'Autriche et la France. Anche il colloquio che si svolge il 9 luglio in merito al dispaccio del 29 giugno non fa che meglio definire la ferma posizione assunta dal Palmerston riguardo alla questione italiana: è una posizione di attesa a cui il Ministro inglese si attiene in attesa di quel fatto d'armi decisivo in favore del Piemonte che egli ritiene inevitabile e che gli permetterà di dar vita ài suo progetto di sistemazione politica dell' Italia. Quanta fosse la fede del Palmerston nelle armi piemontesi lo dimostrano queste parole che egli disse all'Ambasciatore austriaco in quel colloquio :
NOUB ne dcmamlons pas de micux cruc de vous voir réfoulcr l'armée italienne et dicter dea conditions do paix avautageuses pour vous par la conscrvation des provincea veniliennes, mais ce dénouement no nons parait pas probable. Ce n*est pas sur cetto bipothese pie nous pouvons assetar notre action poli tigne cor à cn juger d'apre ce qui révicnt de la disposition des esprit en Italie, vous nnirez, eri dépit de la superiori lfi iucontcatablc do voa géneranx et de la bravoiirc de votre armée, par auccomber BOU 1H poida du nombre et de l'enthuaiasme loujoura croissant de la nution italienne revcilICe. 2)
') Dispaccio del Dictrichatein 10 luglio 1848; dispaccio 30 giugno 1848. 2) Dispaccio del Dietrichstein, 10 luglio 1848.