Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
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Vittorio Barbieri
indirizzata d'ora in poi a realizzare tale possibilità. Per far ciò è necessario dimenticare e far dimenticare tutte quelle concessioni a cui non molto tempo prima il Governo austriaco si era dichiarato disposto e se possibile cercare di escludere i due governi mediatori che continuano a parlare di cessione della Lombardia, di progetto Hummelauer, ecc., tutte cose sgradite alle orecchie dei governanti austriaci.
Nel dispaccio del 9 agosto a Londra e Parigi il Wessenberg delinea in termini generali le intenzioni austriache riguardo alla pacificazione dell'Italia: dopo aver fatto notare la moderazione usata dal Governo imperiale nello sfruttamento dei successi militari, avendo arrestato le proprie truppe* ai confini del Piemonte, dichiara che tale moderazione sarà usata anche nel ristabilimento della pace : l'Autriche n'aspire qu'a renare à ses provinces italiennes, avec les bienfaits de la pars, ceux d'institutions politiques ayant pour base la liberté et la nationalité . Pur con molta prudenza il programma austriaco è ormai lanciato in questa parole: è chiaro che ormai il destino di quelle che il Governo austriaco chiama sue provincia italiane non è più da porre in discussione e che tutto ciò che l'Austria è disposta a concedere si riassume in una promessa di riforme politiche.
Il Palmer8ton, alla lettura di tale dispaccio fattagli dal Koller in un colloquio del 15 agosto, capisce quali sono le intenzioni austriache e si sforza invano di persuadere il Koller che tali intenzioni non rispondono ai reali interessi della Monarchia austriaca; dice il Palmerston tra l'altro:
qa'il ésperait que nous ne voudrions pas rcndre permanente la position que nous etions parvenu a reprendre en Lombardie, car, mème en supposant que nous la mainten-drions an gre de tonte le monde, cette position absorberait a notre prejudice un trop grande nombre de troupes et finirait a la longue pour rédevenir insoutenablc, vu que rien ne saurait cteindre la haine que nous portaient les peuples d'Italie.
A Parigi si può fin da allora notare che l'opposizióne ai progetti austriaci è meno forte e che l'unica vera preoccupazione dei governanti francesi è quella di fare accettare la mediazione, anche se le negoziazioni di tale mediazione dovranno portare a sacrificare completamente gl'interessi del Piemonte e le speranze dei Lombardi e dei Veneti. Basta in sostanza al Governo francese di avere in mano qualche cosa da poter opporre agli attacchi dell'opposizione interna e alle richieste d'intervento degli Italiani, tanto più che negli ultimi tempi la causa italiana ha perduto molte simpatie, secondo l'opinione del Thom,X) non solo nell'Assemblea ma anche nell'opinione pubblica francese.
*) Lettera particolare del Thom al Wessenberg, del 16 agosto 1848.